Basta la comparsa di un bel prato verde per regalare il sorriso a chi vive in città. Creare spazi verdi in zone non edificate, infatti, riduce significativamente la depressione e migliora la salute mentale di chi vive in quella zona. A certificare il potere di prati, alberi e cespugli per l’umore degli abitanti del quartiere sono i ricercatori della Perelman School of Medicine e della School of Arts & Sciences all’Università della Pennsylvania, che insieme a colleghi di altri centri hanno firmato uno studio randomizzato e controllato su ‘Jama Network Open’. Un trial sul potere green che ha delle importanti implicazioni per gli amministratori cittadini.

Per la prima volta, il team ha misurato la salute mentale dei residenti di Filadelfia, prima e dopo che alcuni lotti abbandonati nelle vicinanze fossero convertiti in spazi verdi. Non solo: sono stati esaminati anche i residenti che vivevano vicino a lotti abbandonati non riconvertiti, e in zone che erano appena state ripulita dalla spazzatura. Gli studiosi hanno così scoperto che le persone che vivono entro un raggio di 400 metri dai nuovi lotti verdi hanno avuto un calo del 41,5% dei sentimenti di depressione rispetto a quanti abitavano vicino a lotti che non erano stati ripuliti. Per i primi è migliorato anche lo stato di salute mentale auto-riferita. E il beneficio degli spazi verdi è risultato maggiore rispetto alla semplice pulizia. 

 I risultati si aggiungono al crescente numero di dati che dimostrano come spazi riconvertiti nelle aree urbane degradate possano contribuire a migliorare la sicurezza e la salute delle persone, dalla riduzione della criminalità e della violenza fino ai livelli di stress e depressione. “Spazi fatiscenti e vuoti espongono i residenti a un aumentato rischio di depressione e stress, e possono spiegare anche le persistenti disparità socioeconomiche nella malattia mentale”, evidenzia Eugenia C. South, fra gli autori dello studio. “Ciò che questi nuovi dati ci mostrano è che i cambiamenti strutturali, come l’ecologizzazione dei lotti, hanno un impatto positivo sulla salute di coloro che vivono in questi quartieri”. Benefici “che possono essere raggiunti in modo economico non solo a Filadelfia, ma in altre città”.

Per il trial 541 lotti abbandonati in tutta la città di Filadelfia sono stati assegnati casualmente a uno dei tre bracci di studio: trasformazione in spazio verde, ripulitura dai rifiuti o zero interventi. Nel primo caso, dopo la rimozione della spazzatura, il terreno è stato dissodato e seminato con erba nuova e un numero limitato di alberi, circondato da una bassa recinzione perimetrale in legno e sottoposto a una regolare manutenzione mensile. La pulizia comportava la rimozione della spazzatura, la falciatura dell’erba limitata al possibile e una regolare manutenzione mensile. 

Gli effetti delle nuove aree verdi sulla salute mentale dei residenti hanno entusiasmato i ricercatori, anche perché gli interventi di riconversione green sono stati ottenuti con una spesa molto ridotta (circa 1600 dollari a lotto, più 180 dollari l’anno di manutenzione). Questo approccio, oltre a cambiare volto ai quartieri più disagiati di una città, “si è rivelato un sistema poco costoso per migliorare la salute dei cittadini, incoraggiandoli a riappropriarsi del proprio quartiere”, sottolinea Charles Branas, epidemiologo della Columbia University e autore senior dello studio. Insomma, se “le terapie mentali avranno sempre un ruolo vitale, rivitalizzare i luoghi di vita e di lavoro delle persone può avere un vasto impatto sulla salute mentale dei cittadini”, conclude.
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