Cosmetici e prodotti d’igiene sotto accusa per l’aumento dei casi di pubertà precoce tra le ragazze, un ‘anticipo’ che, secondo dati già noti, è associato a maggiori rischi di tumori al seno e alle ovaie. Colpa delle tante sostanze chimiche nascoste nei prodotti per il make up ma anche nei saponi, nel dentifricio, nelle creme, secondo uno studio dell’università de Berkeley (Usa) e pubblicato sulla rivista ‘Human Reproduction’.

I ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti in un vasto studio di valutazione della salute delle mamme e dei bambini di Salinas, in California (studio Chamacos) e analizzare il legame tra esposizione ambientale e sviluppo dei piccoli. Un piccolo gruppo, formato da 338 bambini, è stato poi seguito dalla gravidanza fino all’adolescenza. I dati hanno dimostrato un legame diretto tra l’esposizione di madri e figlie ad alcuni prodotti di sintesi (ftalati, parabeni, triclosano: sostanze trovate nel 90% delle urine di mamme e figli) e la pubertà precoce delle ragazze. Tendenza che, invece non si riscontra nei ragazzi.

I ricercatori hanno constatato che quando la ‘dose’ dei tre prodotti chimici raddoppiava (rispetto ad un indicatore di base) nelle urine delle mamme, la comparsa dei peli pubici e delle prime mestruazioni (in particolare con il raddoppio di triclosano) nelle bambine era anticipata di un mese circa.

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