Foto Roberto Monaldo / LaPresse17-09-2014 RomaPoliticaTrasmissione tv "Porta a Porta"Nella foto Stefano Caldoro (gov. Campania)Photo Roberto Monaldo / LaPresse17-09-2014 Rome (Italy)Tv program "Porta a Porta"In the photo Stefano Caldoro

 

Il ‘Reddito di salute’ è l’idea lanciata ieri in conferenza stampa presso la sede regionale di Forza Italia a Napoli e ideata dall’ex governatore Stefano Caldoro. Una misura che prevede un assegno di salute tra i 600 e gli 800 euro annui per tre anni. Un investimento di 7-10 miliardi circa di cui esisterebbe già la copertura. Il denaro utile verrebbe ricavato dalla riprogrammazione dei fondi europei per il Sud con i programmi regionali Fesr-Fse, Pon nazionali per il Sud, programmi complementari Poc, eventuale predisposizione di nuovi Pon nazionali obiettivi di servizio, premialità e Fsc. Una proposta, questa, che vede già l’appoggio del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e che può evitare che proprio l’Ue, almeno stando a Caldoro, avvii una procedura contro l’Italia sulla base del forte disuguaglianza nell’offerta della sanità pubblica tra regioni del Nord e regioni del Sud. La misura sarà rivolta, laddove si trovasse un’intesa tra Regione, Governo e Europa, ai 5 milioni di cittadini attualmente esenti dal ticket e sarà utile anche rispetto all’accelerazione della spesa che verrà certificata direttamente dai cittadini.”L ‘Istat – ha spiegato Caldoro – ha pubblicato dati terribili che spiegano come l’aspettativa di vita dei cittadini del sud Italia sia di 24 mesi inferiore a quelli del nord. Non esiste in Europa un divario così ampio e il diritto costituzionale alla salute è un punto centrale del nostro welfare. Per questo bisogna incidere, senza forme ideologiche di sostegno come il reddito di cittadinanza. Si possono riprogrammare le risorse europee, le coperture ci sono, non come per il reddito di cittadinanza “. L’assegnazione dell’assegno avverrebbe tramite gara Consip o Soresa. “Si può farla – ha concluso Caldoro – con i fondi mutualistici che si prendono in carico i cittadini con un reddito basso e li cura nel settore pubblico con l ‘intramoeania o nel privato accreditati e cosi risolviamo anche il problema del tetto di spesa dei privati, certificando anche una accelerazione della spesa dei fondi europei “.