Mangiare pesce una volta a settimana potrebbe ridurre il rischio di insorgenza della sclerosi multipla. Lo rivela uno studio preliminare presentato in occasione del 70/mo Meeting Annuale della American Academy of Neurology tenutosi a Los Angeles. Effetti protettivi sono risultati anche dal consumo di integratori di grassi omega-3 in aggiunta a un consumo di pesce limitato a 1-3 volte al mese. “Consumare pesce che contiene grassi omega-3 ha dimostrato di avere diversi vantaggi per la salute, per questo abbiamo voluto verificare se potesse anche ridurre il rischio di sclerosi multipla”, spiega l’autore del lavoro Annette Langer-Gould, del Kaiser Permanente Southern California a Pasadena. I ricercatori hanno analizzato la dieta di 1.153 persone di eta’ media 36 anni, a meta’ delle quali era stata diagnosticata la sclerosi multipla. E’ emerso che chi presentava un consumo elevato di pesce (una porzione a settimana o 1-3 porzioni al mese in aggiunta a integratori di omega-3) presentava un rischio di ammalarsi di sclerosi multipla del 45% ridotto rispetto a chi consuma poco pesce (una sola porzione al mese e senza integratori di omega-3). In altri termini 180 pazienti con sclerosi multipla nel campione di riferimento consumavano grandi quantita’ di pesce contro 251 individui di controllo sano. Lo studio, pero’, sottolinea Langer-Gould in conclusione, non e’ di per se’ sufficiente a dimostrare l’esistenza di una relazione di causa ed effetto tra consumo di pesce e protezione dalla sclerosi multipla.

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