Mario Caiazzo

Dopo i due esposti alla Procura della Repubblica di Napoli fin qui presentati, nei prossimi giorni, il concorso per i 33 infermieri indetto dall’Azienda ospedaliera dei Colli, potrebbe arrivare anche all’attenzione dell’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone. Secondo quanto si è appreso nelle scorse ore, a ipotizzare di rivolgersi all’Anac, sarebbe un gruppo nutrito di candidati, che si sarebbe sentito danneggiato e avrebbe quindi pensato di intraprendere tale tipo di azione.

L’ospedale Santobono

Inoltre, sempre secondo voci di corridoi, si starebbe pensando a una vera e propria class-action mossa dall’ipotesi di presunta violazione del codice degli appalti. Il caso del concorso per i 33 infermieri si arricchisce dunque di un altro particolare. Fin qui a muoversi era stata solo la politica; due consiglieri regionali, uno dei Verdi, l’altro del M5S avevano sollevato il caso rivolgendosi alla Procura e presentando la documentazione di presunte irregolarità alla Commissione salute della Regione Campania. La vicenda era venuta alla luce attraverso la rete. On line erano state diffuse foto, video e documenti che proverebbero anomalie nell’excursus, per una parte dei candidati, delle prove affrontate.

Il dg Giuseppe Matarazzo

Dubbi sono stati sollevati sulla regolarità poiché ben 50 partecipanti al concorso sono risultati essere parenti o amici di delegati sindacali del comparto sanitario e di dipendenti dell’Azienda dei Colli. Del caso, naturalmente, è stato avvertito anche il direttore generale della suddetta azienda, Giuseppe Matarazzo. Finora i candidati – quelli ritenutisi danneggiati – non avrebbero ancora sporto denuncia, ma non è escluso, a questo punto, che potrebbero formalizzarla prossimamente.