Procede senza sosta l’attività della Struttura Commissariale dell’ASL Napoli 1 Centro in relazione alla crisi che interessa il Complesso Monumentale Santa Maria del Popolo degli Incurabili. Sotto il profilo strettamente tecnico sono iniziate le indagini geognostiche (tecnico-scientifiche) per la caratterizzazione dei terreni di fondazione del complesso e l’approfondimento ulteriore del quadro fessurativo. Tutto questo con l’assistenza dei Dipartimenti di Ingegneria dell’Università agli Studi di Napoli Federico II e sotto l’egida e il controllo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli. Intanto, domani, prenderanno il via le opere di prima messa in sicurezza necessarie a consentire l’inizio delle attività finalizzate allo spostamento di tutti i beni. Sul fronte dell’emergenza abitativa va avanti l’attività tesa a garantire una soluzione alternativa ai nuclei familiari sgomberati. Dall’approfondimento congiunto Comune di Napoli / ASL Napoli 1 Centro sollecitato dal Commissario Straordinario Ciro Verdoliva, è emersa la mancanza di alloggi liberi e immediatamente disponibili nel patrimonio immobiliare comunale. Così, per riuscire ad individuare soluzioni, sono stati definiti – con l’Assessore comunale per il diritto all’abitare Buonanno – diversi percorsi, anche attraverso il coinvolgimento di altri soggetti – pubblici e privati – che possano avere disponibilità nell’ambito del proprio patrimonio immobiliare. Anche la Curia di Napoli sta profondendo ogni sforzo per individuare soluzioni abitative alternative. Per giovedì 02 maggio 2019 (ore 11,00) è stata fissata una riunione che di fatto attiverà il tavolo come previsto dal “piano cittadino per il diritto ad abitare” del Comune di Napoli al quale saranno invitati i soggetti previsti dal Piano, tra i quali anche il Comitato delle famiglie degli sfollati.

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