Un piano straordinario di investimenti per far fronte all’obsolescenza di molte strutture sanitarie e un sistema di governance che renda piu’ uniforme la qualita’ della sanita’ in Italia. Sono due delle proposte della Commissione Igiene e sanita’ del Senato nella relazione conclusiva sull’indagine conoscitiva sulla sostenibilita’ del Servizio Sanitario Nazionale. Approvata ieri sera, dipinge “un sistema sanitario in sofferenza” e “non piu’ in grado di sopportare ulteriori restrizioni finanziarie, pena un ulteriore peggioramento della risposta ai bisogni di salute dei cittadini e un deterioramento delle condizioni di lavoro degli operatori”. Frutto di oltre quattro anni di lavoro e di numerose audizioni con tutti i protagonisti del settore, il documento, che fa espresso riferimento alla necessaria “garanzia dei principi di universalita’, solidarieta’ ed equita’”, passa al setaccio pregi e virtu’ della sanita’ italiana. Quello che emerge e’ un “sistema eccellente” nonostante “i livelli di spesa inferiori rispetto ai maggiori Paesi europei”, la “elevata eta’ media dei dipendenti” e la “diseguaglianze registrate nelle condizioni di accesso ai servizi sanitari fra le categorie piu’ deboli e nelle Regioni piu’ in difficolta’”. Pone inoltre l’attenzione sul fatto che “la sostenibilita’ del sistema sanitario e’ prima di tutto un problema culturale e politico”, mentre “troppo spesso la salute e la spesa per la salute e’ stata considerata solo un tema di sanita’, dimenticando gli impatti sul sistema economico e produttivo del Paese”.

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