Dal partito dei “no latte” alla panzana delle uova killer sono numerose le fake news che colpiscono alimenti importanti per la dieta degli italiani, favorite anche dal diffondersi incontrollato sul web di notizie prive di basi scientifiche che danneggiano la salutema anche l’economia del Paese. Ad affermarlo e’ la Coldiretti in occasione della Giornata nazionale della bistecca #bisteccaday con l’apertura al pubblico dei Giardini Reali per il Villaggio della Coldiretti di Torino in Piemonte con maxi grigliata da record, bracerie, forni, spiedi con migliaia di allevatori e consumatori ma anche cuochi e gourmet insieme a rappresentanti del mondo scientifico per la prima operazione verita’ sulla carne italiana ed i suoi primati. “La scorretta informazione nell’alimentare ha un peso piu’ rilevante che negli altri settori perche’ va a influenzare direttamente la salute. Per questo dobbiamo prestare particolare attenzione ed essere grati a quanti sono impegnati nello smascherare gli inganni”, dice il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, sottolineando che “ad essere colpiti nei siti web e sui social sono praticamente tutti i prodotti che finiscono nel carrello, con accuse a sproposito o al contrario con l’attribuzione di proprieta’ salutistiche e nutrizionali non verificate”. Internet, pero’, “non va criminalizzato perche’ puo’ svolgere un ruolo di controllo importante in un sistema in cui- precisa Moncalvo- l’informazione alimentare purtroppo rischia di essere influenzata soprattutto dalle grandi multinazionali grazie alla disponibilita’ di risorse pubblicitarie investite”. Una delle piu’ comuni notizie fasulle che si incontrano su internet – spiega la Coldiretti – e’ quella relativa al latte che sarebbe dannoso perche’ e’ un alimento destinato all’accrescimento di cui solo l’uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita. In realta’ il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni – ricorda la Coldiretti – nella dieta umana, al punto che il genoma si e’ modificato per consentire anche in eta’ adulta la produzione dell’enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte. Il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall’alimentazione poggia sul China Study, un’indagine epidemiologica svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunita’ scientifica e dall”Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Attenzione anche alla fake news – continua Coldiretti – che vieterebbe a chi e’ intollerante al lattosio di mangiare formaggi. La stagionatura prolungata di molti formaggi porta, infatti, ad una scomparsa del lattosio, o ad un radicale calo. Inoltre, anche gli intolleranti al lattosio in base ai dati di Efsa, sono generalmente in grado di tollerare senza problemi e disagi dosi fino a circa 125 ml di latte al giorno. Non esiste poi alcuno studio che provi che mangiare carne anche a piccole quantita’ sia dannoso per la salute, secondo la Coldiretti.
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