La cioccolata fa male ai diabetici: falso. Proibiti i dolci: falso. Dieta ferrea se si è diabetici: falso. Questi alcuni dei falsi miti sull’alimentazione delle persone con diabete, smontati nel corso di un incontro a Roma, organizzato da Roche Diabetes Care Italy per i pazienti a cui in Italia è stato impiantato un innovativo, minuscolo sensore impiantato sottocute che controlla in modo continuativo i valori di glucosio nel sangue.

Gli esperti, fra cui una nutrizionista, hanno ribadito come un diabetico può e deve seguire un’alimentazione del tutto normale, sovrapponibile a quella di una persona sana, salvo avere alcune accortezze. Ad esempio, cioccolato sì, ma meglio fondente; no al cioccolato per correggere le ipoglicemie; pastasciutta sì, ma nelle dosi raccomandate; carboidrati sì, anche dolci, ma meglio se integrali; verdure e pesce azzurro a volontà; frutta sì, preferibilmente più acerba, con attenzione per uva, banane, cachi e fichi; moderato consumo di proteine animali; preferibile l’eliminazione di bevande zuccherine, tranne in caso di ipoglicemia.

E proprio perché un po’ di dolcezza è concessa, durante l’incontro lo chef pasticcere stellato Ernst Knam ha preparato dolci ricette a basso tenore di zuccheri: praline di cioccolato fondente con ripieno di colatura di alici, oppure ripieno di zucca e prosciutto crudo di Parma, ed infine un dolce a base di farine integrali con mousse Africa e salsa di lamponi.

L’obiettivo primario di chi soffre di diabete è raggiungere il controllo metabolico ottimale, ossia un valore di glicemia entro un target definito con il proprio medico, che è il modo migliore per ridurre anche il rischio di episodi di ipo e iperglicemia. “Il buon controllo glicemico è fondamentale per la prevenzione delle complicanze del diabete e degli scompensi metabolici acuti, per questo le persone con diabete necessitano di un’attenta e costante misurazione della glicemia attraverso sistemi che devono essere precisi e affidabili”, commenta Concetta Irace, professore associato di Scienze tecniche applicate alla medicina all’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro.

“Oggi, grazie alla tecnologia che continua a fare straordinari passi in avanti – sottolinea – abbiamo a nostra disposizione molti strumenti in grado di misurare in modo accurato i livelli di glicemia e di migliorare la qualità di vita dei pazienti”.

CONDIVIDI