Sperimentare nuovi alimenti sviluppati per rafforzare la salute e probiotici, in grado di migliorare il processo di invecchiamento, da commercializzare successivamente: e’ l’obiettivo del progetto ‘Probiosenior’, che da lunedi’ coinvolgera’ 11 ospiti, di eta’ compresa tra i 60 e gli 85 anni, della casa di riposo “Chierichetti” di Gagliole. Il progetto e’ curato da Synbiotec, storico spin-off dell’universita’ di Camerino, oggi piccola e media impresa innovativa, capofila di una cordata di aziende dei settori agroalimentare, tecnologico-informatico, sociale (Cooss Marche onlus) e di soggetti sperimentatori pubblici e privati, in partnership strategica con le universita’ di Camerino e Firenze. Il primo kit e’ stato consegnato al primo sperimentatore, l’ottantenne Lino Buarelli, ospite del centro anziani. Successivamente, ‘Probiosenior’ sara’ esteso ad altre strutture del maceratese e della provincia di Ancona. Con la sperimentazione, si chiude la prima fase del progetto, che ha visto la creazione della piattaforma di registrazione degli utenti, la selezione dei batteri probiotici, la realizzazione dei prototipi degli alimenti. “Le somministrazioni rispetteranno gli stili di vita, le abitudini alimentari e lo stato di salute degli anziani coinvolti, ha sottolineato Cristina Verdenelli, responsabile ricerca e sviluppo di Synbiotec e lo studio clinico e’ stato approvato dal comitato etico regionale.
Il cibo come medicina, questo e’ ‘Probiosenior’, che prevede nella sua fase sperimentale la somministrazione personalizzata di cibo, grazie a una smart box, una sorta di scatola intelligente, che permette di monitorare il prelievo giornaliero degli alimenti. Avra’ una durata triennale e ha ottenuto un contributo di 2 milioni di euro. Il rettore Unicam, Claudio Pettinari, ha definito questo progetto come “una piccola rivincita, perche’ la ricerca avviata dall’universita’ ha avuto una ricaduta pratica e immediata diventa subito mercato”, che ha avuto un impatto immediato anche sul fronte occupazionale, con l’assunzione da parte delle aziende coinvolte di 15 lavoratori, “il cui numero aumentera’ per via della specializzazione richiesta dal progetto”. Il progetto dello spin-off dell’ateneo camerte e’ vincitore della sezione nutraceutica, all’interno di un bando Por Fesr Marche, dedicato alla promozione dell’innovazione al servizio del sistema sociosanitario marchigiano, che ha visto la presentazione di 31 progetti nei 5 ambiti tematici indicati: dispositivi medici, nutraceutica (alimenti con effetti benefici sulla salute), medicina personalizzata, promozione della salute, servizi innovativi. I progetti ammessi sono stati 8, con un contributo complessivo di 10 milioni di euro, in grado di generare oltre 17 milioni di investimenti. “E’ una sfida per le Marche, che nasce all’interno dell’area sismica grazie a un partenariato con una forte capacita’ progettuale – ha sottolineato l’assessore alle Politiche comunitarie, Manuela Bora -. Probiosenior ha saputo interpretare al meglio le dinamiche che la Regione voleva stimolare in queste aree, con i bandi della specializzazione intelligente, rivolti agli anziani che sono la componete principale delle comunita’ dell’entroterra”. 
CONDIVIDI