Tre reparti persi nel giro degli ultimi mesi epa prospettiva del trasferimento a brevissimo giro di Terapia Intensiva Coronarica e l’Emodinamica, all’Ospedale del Mare.  «Gli ospedali nel centro storico napoletano, sono inginocchio e la salute dei cittadini è a rischio». Arriva dai comitati cittadini l’allarme, ieri riunitisi in assemblea per denunciare la situazione del Loreto Mare e della rete dell’assistenza sanitaria del centro cittadino. Il nosocomio in via Vespucci che conta nel pronto soccorso 60mila accessi all’anno è sempre più penalizzato dai cambiamenti previsti dal piano ospedaliero programmato dalla Regione Campania. L’assemblea, voluta dal “Comitato via Vespucci” guidato da Nicola Di Premia e da Federconsumatori con il presidente Rosario Stomaiuolo e Carlo Spirito con la partecipazione di Antonio Eliseo del Comitato Sanità Campana, dei sindacati Smi, Cimo, Uil, con Gennaro Bassano ed Ermanno Scognamiglio, dell’Anglad mamme coraggio, e di alcuni medici e infermieri, rappresentati da Carlo Landolfi, ha visto la partecipazione diFrancesco Chirico, presidente della Seconda Municipalità «Sguarnire il Loreto dell’emodinamica significa privare dell’assistenza cardiologica il centro città – protesta Chirico – perché in caso di infarto, al momento, ci sarebbe solo il Cardarelli». Fatto che contribuirebbe alla già poderosissima affluenza che si registra al Cardarelli. «Stanno spostando tutti i servizi all’Ospedale del Mare – come hanno detto i comitati – senza bilanciare le carenze che si stanno creando negli ospedali cittadini». Coinvolgimento di tutte le municipalità e del sindaco nella battaglia per il diritto alla salute in città, chiarezza sulla destinazione e distribuzione del personale sanitario e bilancio nei trasferimenti dei servizi: questi i punti, stilati nel documento firmato da Chirico e indirizzato all’Asl Napoli 1 e alla Regione Campania.

 

 

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