Ogni anno 4,2 milioni di persone muoiono in tutto il mondo entro i primi 30 giorni dopo aver subito un intervento chirurgico. I decessi sono superiori addirittura a quelli dell’Hiv, della tubercolosi e della malaria. Queste le conclusioni di uno studio dell’Universita’ di Birmingham, nel Regno Unito, che ha analizzato i dati riguardanti 29 paesi. Dai risultati si evince che il 7,7 per cento di tutti gli incidenti mortali nel mondo si verificano a seguito di un intervento. Le “complicanze postoperatorie”, come sanguinamento e infezioni si pensa rappresentino le principali cause delle morti che riguardano le persone precedentemente messe “sotto i ferri”. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista The Lancet, hanno rivelato anche che ogni anno muoiono 2,97 milioni di persone a causa dell’Hiv, della tubercolosi o della malaria. In particolare, la tubercolosi e’ la decima causa piu’ comune di decesso a livello mondiale ed e’ responsabile del 2,2 per cento dei decessi ogni anno. L’Hiv e la malaria non sono tra i primi dieci. La coronaropatia e’ invece il piu’ grande killer e rappresenta il 17,3 per cento di tutti i decessi ogni anno.

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