Il tam tam social è impietoso e non accenna a scemare. Sì, perché nel quartiere di Chiaia non hanno preso proprio benissimo lo stile esorbitante delle luminarie allestite per la festa degli innamorati. Tra cuori di ogni dimensione spicca la scritta sbrilluccicante  «Dott. Ivan La Rusca. Chirurgia Plastica». La scritta luminosa attraversa un cuore e campeggia, in dimensioni maxi, all’ingresso di via Carlo Poerio. Il professionista del bisturi è uno degli sponsor delle luminarie di San Valentino a Chiaia, assieme a “Grimaldi lines” e altre discrete scritte luminose, la sua pubblicità con affaccio su piazza dei Martiri è finita al centro di accesissimi dibattiti social. Abitanti e commercianti della zona definiscono improponibile lo stile della pubblicità e irricevibile un’iniziativa che illumina le strade rendendole «tamarrissime».E mentre sul lato Alabardieri, si attende un’altra scritta con cuore destinata a fare rumore, quella di «Schettino cucine industriali», Carla Della Corte, leader del terziario di zona e vicepresidente di Confcommercio spiega: «I commercianti non sborsano un euro — racconta Carla Della Corte, leader del terziario di zona e vicepresidente di Confcommercio —. Il via lo abbiamo dato dopo un referen dum proposto in chat: chiedevano se c’era interesse a fare San Valentino con gli sponsor. Ci hanno risposto di sì. Anche a me lo stile di alcune scritte piace poco, ma capisco che chi paga la pubblicità faccia valere le proprie esigenze». Nella zona di Napoli a più alta densità di ritocchini estetici, l’estetica delle luminarie richiederebbe di attenersi a canoni più discreti, anche (o soprattutto?) quando si tratta del chirurgo plastico. E c’è chi,  tra deontologia e gusto commenta : “Da medico reputo queste forme di “pubblicità ” deprimenti per la professione”.

CONDIVIDI