Il mondo operaio vissuto e raccontato non c’e’ piu’, ma i diari di Bruno Trentin possono aiutare a comprendere meglio le disuguaglianze sociali di oggi che crescono e riguardano una fetta sempre maggiore di popolazione. La Cgil di Napoli affronta il tema del ruolo del sindacato, in vista del congresso del 9 maggio prossimo, e discute di “Autonomia e progetto della rappresentanza sociale”, partendo proprio da un’analisi dei diari dello storico segretario generale della Camera del Lavoro. “L’elaborazione di Trentin – spiega il segretario generale di Napoli, Walter Schiavella – offre spunti di particolare interesse, tanto piu’ oggi, dove fra le condizioni che frenano la crescita della citta’ e del Mezzogiorno ci sono proprio quelle fondamentali delle diseguaglianze economiche e sociali aggravate dalla crisi e quelle relative alla fruizione dei diritti costituzionali, come il lavoro e la salute“. Secondo Schiavella, anche gli ultimi dati statistici la costruzione delle condizioni necessarie per favorire la crescita non puo’ prescindere dalla risoluzione di questioni come la disoccupazione giovanile o di una sanita’ piu’ efficiente. “Vogliamo concorrere – sottolinea il segretario Cgil – chiamando a raccolta opinioni e valutazioni di esperti, del mondo accademico, economico e sociale a un’elaborazione che sta dentro al percorso che ci condurra’ al congresso”. Per il segretario confederale della Cgil, Gianna Fracassi, i diari possono offrire uno spunto di riflessione, ma la discussione sui modelli di sviluppo, di societa’ e di sindacato deve partire ponendo il Sud al centro. “I due grandi tratti programmatici della Cgil – esplicita Fracassi – la Carta dei Diritti e il Piano del Lavoro, si riferiscono chiaramente all’impostazione trentiniana e parlano soprattutto al Sud, con tutte le loro declinazioni. Riscoprire e rideclinare l’elaborazione di Trentin in termini meridionalistici in questo momento e’ di straordinaria attualita’”. 
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