Gli ospedali pubblici inglesi cercano centinaia di infermieri italiani. Lo fa sapere Orienta – Agenzia per il Lavoro – che ha aperto la ricerca per 200 posti da infermerie a Londra ma ha difficoltà a coprire le richieste. Ad oggi solo il 15% delle richieste che pervengono dalle strutture sanitarie inglesi vanno in porto. Giuseppe Biazzo, Amministratore Delegato Orienta SpA, parla di «parabola della professione infermieristica che in questi anni in Italia ha subito un significativo ridimensionamento dal punto di vista degli sbocchi occupazionali». Attualmente solo il 40% degli infermieri trova un posto in Italia. Se si è disponibili ad andare all’estero invece la situazione cambia. In Gran Bretagna fa sapere Orienta – Sono due le figure richieste: gli infermieri, con laurea in scienze infermieristiche, per i quali a seconda se sono già iscritti all’albo NMC (l’albo degli infermieri del Regno Unito) è offerta una retribuzione di partenza tra le 17.000 e 22.000 sterline all’anno; gli Healthca- re Assistant, l’equivalente dell’operatore socio sanitario, che svolge mansioni per le quali non serve la laurea, per i quali si offre una paga oraria varia tra 6,70 e 8,15 sterline.

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