Pregnant woman working on laptop. Cropped image of pregnant businesswoman typing something on laptop while sitting at her working place in office

II congedo di maternità non può essere prolungato ma solo sospeso in base a precisi criteri. Lo ha ricordato la Cassazione con la sentenza 10283/2018 depositata ieri. Una lavoratrice ha partorito in anticipo e dopo la nascita il neonato è stato trattenuto per quasi tre mesi in ospedale. La signora ha continuato a fruire del congedo obbligatorio per un totale di 5 mesi (recuperando anche quelli preparto non fruiti), ma quando il figlio è stato dimesso, il periodo residuo di cui ha beneficiato è risultato inferiore ai 3 mesi post dimissioni (la durata ordinaria del congedo è di 2 mesi primadel parto e 3 dopo). Ha quindi chiesto all’Inps che le venisse pagato il periodo mancante a raggiungere i 3 mesi, non essendo più possibile fruire materialmente dello stesso dato che il contenzioso è stato avviato a un anno dalle dimissioni del figlio. La Cassazione ha respinto la richiesta.

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