Ciro Verdoliva

“Sono felice che il consigliere regionale Francesco Moxedano abbia trovato il tempo di passare in pronto soccorso al Cardarelli. Tuttavia, mi spiace che abbia confuso il Percorso rosa con il Centro Dafne. Pur rendendomi conto che il tema non e’ di quelli spiccioli, sono costretto mio malgrado ad evidenziare come questa confusione rischi di essere fuorviante per i cittadini. Stiamo portando avanti una battaglia serrata contro le fake news, e’ grave che una spericolata e infondata dichiarazione di un cosi’ autorevole esponente politico possa generare confusione in chi vive un dramma come la ‘violenza’”.
Ciro Verdoliva, direttore generale del Cardarelli commenta cosi’ le parole del consigliere regionale Francesco Moxedano.

Il dg dell’ospedale Cardarelli, Ciro Verdoliva

“Facciamo allora un po’ di chiarezza – aggiunge Verdoliva – il Percorso rosa (che sta nel Pronto Soccorso del Cardarelli), destinato alle donne vittime di violenza, e’ attivo sette giorni su sette e 24 ore al giorno ed i nostri operatori sono formati per accogliere tali pazienti con tutta l’attenzione che meritano. Il Centro Dafne, ubicato invece nella palazzina M (a fianco del Pronto Soccorso) e’ aperto il mercoledi’ e il venerdi con il supporto dell’Associazione Salute Donna che ha il compito di fornire un supporto psicologico e raccogliere dichiarazioni che confluiscono in un documento chiamato ‘referto psicologico”; in via sperimentale da lunedi’ scorso abbiamo aggiunto un terzo giorno (il tutto e’ svolto come volontariato) nell’ottica di supportare al massimo le donne in difficolta’. Quanto lavoro ci sia dietro questo progetto lo sanno bene i medici, le psicologhe e le infermiere che ci si dedicano con abnegazione e professionalita’. E lo sanno, naturalmente, le 180 pazienti che sono arrivate al pronto soccorso nel 2017 accolte in codice rosa e le 120 che hanno scelto poi di rivolgersi al Centro Dafne nello stesso anno”.

L’assessore Chiara Marciani

“E lo sa bene anche l’assessore regionale Chiara Marciani che segue questa realta’ con grande attenzione tanto che ha individuato con il suo Assessorato alla Formazione e alle Pari opportunita’ il Centro Dafne del Cardarelli come ‘centro di riferimento regionale per il percorso di tutela delle donne vittime di violenza’ affidandogli la formazione per gli operatori che dovranno attivare gli altri centri”.

L’ospedale Cardarelli

Quanto alla presenza di barelle, il direttore generale vuole ricordare che il Cardarelli, al momento e’ l’unico DEA II livello a servizio della citta’ di Napoli e provincia, e’ hub per i politraumi maggiori, e’ hub della rete per l’infarto miocardico acuto ed e’ hub per la rete ictus. “Non dovrebbe confondere le barelle dell’area di emergenza con le centinaia di barelle presenti, fino a qualche anno fa, nei corridoi delle medicine e delle chirurgie degli altri padiglioni”.

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