L'ospedale Cardarelli

A causa dell’altissimo numero di accessi che si stanno registrando negli ultimi giorni ed in particolare dal pomeriggio di ieri, la Direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli ha attivato dalle ore 7,00 di questa mattina l’Unità di Crisi per la gestione del super afflusso. L’attività dell’Unità di Crisi, come ormai da prassi, si avvale dei protocolli definiti assieme alla Direzione sanitaria e del supporto di tutti i responsabili delle diverse strutture al fine di governare l’emergenza. «Non possiamo scegliere quanti pazienti debbano arrivare al nostro Pronto Soccorso, ma sappiamo bene che in momenti come questi è necessario governare l’emergenza per evitare che vada fuori controllo», spiega il Direttore generale Ciro Verdoliva. I numeri sono importanti, ma siamo ormai ben rodati nell’affrontare momenti molto difficili. Tutto questo non fa altro che rafforzare la nostra determinazione a dare il 110 per cento».
Grazie al lavoro della cabina di regia voluta dal Direttore generale la continuità assistenziale non è mai venuta meno, né tantomeno l’attività chirurgica d’emergenza. L’Unità di Crisi valuta ogni singolo caso, per definire quali pazienti trasferire una volta ottenute le disponibilità. Allo stesso modo la Direzione generale garantirà senza soluzione di continuità l’attività della chirurgia epatobiliare. Vengono invece differiti di qualche giorno interventi di elezione non classificati “urgenti”.
Il Direttore generale Ciro Verdoliva, nel sottolineare la grande sinergia con il Governo regionale e il lavoro in rete tra la Direzione generale salute regionale e tutti i colleghi Direttori delle AASSLL e AAOO, sottolinea l’impegno di tutto il personale dell’Azienda che, ancora una volta, non si sta sottraendo ad uno sforzo straordinario.

Il dato principale riguarda, come è ovvio, il numero di barelle nelle unità operative dell’area di emergenza, che
ha superato alle ore 8,00 di questa mattina la soglia di criticità “gialla” (> 40)*1.
Sono stati già attivati dal Bed Manager le azioni previste dai protocolli che consentiranno di liberare un
importante numero di posti letto, così da ridurre l’allerta già dalle prossima ore alleggerendo la pressione sul
pronto soccorso, sull’OBI e sull’area di emergenza con la conseguenziale diminuzione del numero di barelle.
*1 le soglie di criticità stabilite in base all’esperienza di barelle nell’area di emergenza sono: fisiologica < 10; verde < 20; gialla < 30; arancione < 35; rossa < 40; rossa+ > 40;
Si evidenzia, fin dalle prrime ore di questa giornata, l’altissima percentuale di pazienti – dimessi nelle prime 2/6 ore o comunque non oltre le 12 ore dal P.S. – con valori pari al 45%; tali accessi –da definire “INAPPROPRIATI” – generano l’”affollamento” ovvero il “congestionamento” del Pronto Soccorso con gravissime ripercussioni sui tempi di attesa, sui tempi di trattamento complessivo nonché sul sovraffollamento delle aree di attese sia degli accompagnatori ma – soprattutto – dei pazienti; tali accessi “INAPPROPRIATI” incidono, poi, sugli operatori sanitari (medici, infermieri, operatori sociosanitari) che sono costretti a visitare / a trattare / a governare un maggior numero di pazienti in altissime condizioni di stress temporale.
IN NUMERI alle ore 10,00: SU n°61 PAZIENTI ARRIVATI IN P.S. n°27 SONO STATI DIMESSI Tali valori incidono fortemente sulla definizione di Pronto Soccorso “normale” tendente all’ “affollato” con indice Edwin 0,89; i tempi di attesa risultano “poco superiori alla media”
Si conferma il numero di accessi superiori alla media al PS caratterizzati da maggiori complessità (circa il 55%) delle patologie per le quali deve procedersi al ricovero dei pazienti nell’area di emergenza nonostante disponibilità di posti letto nei reparti specialistici dell’ospedale.
Tale complessità potrebbe generare una minore disponibilità di posti letto rianimativi con la necessità di appoggiare – temporaneamente e nelle more di nuova disponibilità – i pazienti in sale operatorie, alle ore 10,00 n°0 e solo il gran lavoro di squadra ed in particolare – in questo caso – delle UU.OO.CC. Rianimazione DEA / T.I.P.O. (Terapia Internsiva Post Operatoria) e U.T.I.F. (Unità Trapianti Fegato Intensiva), ha permesso di contenere i pazienti extra-rianimazione in “zero pazienti”.
Il bed manager resta, sempre, in costante contatto con le unità operative finalizzando la sua azione a rendere limitato a poche ore lo stazionamento in barella dei pazienti che possono lasciare l’area di emergenza.

Situazione barelle mercoledì 04.09.18 – AGGIORNAMENTO ORE 8,00,00
Unità Operativa di Medicina d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°24 posti letto + n°14 posti tecnici) ore8,30n°10,ore13,00n°__,ore17,00n°__ tuttiipazientihannonecessitàdirestareinaread’urgenza,nonci
ore 21,00 n°__ sono – allo stato – le condizioni cliniche per poterli trasferire neibreparti di “non urgenza” nonostante la disponibilità di posti
letto
Unità Operativa Chirurgia d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°25 posti letto + n°12 posti tecnici) compreso il Trauma Center
ore 8,30 n°13, ore 13,00 n°__, ore 17,00 n°__, ore 21,00 n°__
Unità Operativa Gastro d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°12 posti letto)
ore 8,30 n° 5, ore 13,00 n°__, ore 17,00 n°__, ore 21,00 n°__
Unità Operativa Cardiologia con UTIC (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°12 posti letto + n°8 posti tecnici + n°8 posti UTIC)
ore 8,30 n° 4, ore 13,00 n°__, ore 17,00 n°__, ore 21,00 n°__
Unità Operativa Neurochirurgia (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°30 posti letto + 6 posti tecnici)
ore 8,30 n° 8, ore 13,00 n°__, ore 17,00 n°__, ore 21,00 n°__
Unità Operativa Ortopedia (in rosso i pazienti oltre la dotazione: due unità Operative ognuna per n°27 posti letto)
ore 8,30 n°0 (0+0), ore 13,00 n°__ (__+__), ore 17,00 n°__ (__+__), ore 21,00 n°__ (__+__)
Unità Operativa di Osservazione Breve Intensiva (OBI) (dotazione di n°36 posti tecnici) in Pronto Soccorso
ore 8,30 n° ore 13,00 n° ore 17,00 n° ore 21,00 n°
100 (collassato tendente al collassato) __ (da definire)
__ (da definire)
__ (da definire)
Rianimazione 1⁄2
Terapia Intensiva Post Operatoria
n°8 pazienti sul totale di n°8 posti
Pazienti appoggiati in sale operatorie (in caso straordinario) ore 8,30 n°0, ore 13,00 n°__, ore 17,00 n°__, ore 21,00 n°__
n°22 pazienti sul totale di n°22 posti
Terapia Intensiva Fegato
n°6 pazienti sul totale di n°6 posti
1⁄2
1⁄2 1⁄2
Sintesi
in Unità Operative AREA EMERGENZA
barelle ore 8,30 n°40, ore 13,00 n°__, ore 17,00 n°__, ore 21,00 n°__
Situazione Pronto Soccorso alle ore 10,00
dalle ore 0,00 n°61 accessi, dimessi n°27 (45%)
tempo medio attesa (tempi medi “poco superiori alla media”)
……… chirurgico 0’………. medico 78’……… ortopedico 0’
……… chirurgico 0’……… medico 39’……….. ortopedico 0’
grado di affollamento (algoritmo EDIWIN) valore 0,89 (“normale”) tendente a “affollato” pazienti dimessi ultime 2 ore, n°7 (n°0 chirurgici, n°7 medici, n°0 ortopedici)
codice verde
codice giallo

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