Indaga la Procura sull’ipotesi di manomissione ai danni dei salvavita cardiaci dell’ Ospedale Cardarelli. Una banale graffetta sarebbe stata utilizzata per eliminare il segnale sonoro di un dispositivo elettronico in grado di allertare il personale sanitario in caso di scompensi e aritmie nel battito cardiaco: un macchinario da cui può dipendere la vita di decine di pazienti. Lo riporta Il Mattino. Le indagini si stanno concentrando sulla pista interna, sui possibili moventi all’origine di un nuovo inquietante sabotaggio per la sanità campana,che questa volta colpisce “il cuore” del Cardarelli, l’unità che si occupa delle emergenze cardiache, dopo le formiche al San Giovanni Bosco, l’allagamento all’Ospedale del Mare e le blatte al Pellegrini. Risale a metà febbraio la prima scoperta dell’improvviso “mutismo” negli impianti elettronici dell’unità coronarica. Un servizio essenziale, quello dell’allarme sonoro legato a variazioni del battito cardiaco, e collegato a un reparto di vigilanza attivo 24 ore, dal quale viene monitorata l’attività cardiaca di tutti i pazienti. Un sistema in grado di allertare in tempo reale un cardiologo di turno, richiamandone il tempestivo intervento, messo fuori uso da una graffetta da segreteria, inserita nella “porta” dell’unità centrale. A denunciare l’accaduto il primario Ciro Mauro, responsabile del reparto. Tra le ipotesi al vaglio, un “sistema” per evitare al personale sanitario di intervenire durante le ore notturne, rinunciando al sonno. Ma si scava anche nei turni del personale, nelle possibili rivalità interne e nell’interesse o volontà di danneggiare qualcuno per cause ancora ignote. Anche i pazienti e le possibili relazioni con il personale vengono prese in considerazione, così come le scelte amministrative a ogni livello dell’organigramma aziendale. In una vicenda ancora ricca di mistero, “singolare e inspiegabile”, il neo Direttore Generale Anna Iervolino ha affermato: “Il solo fatto certo è che non si è verificato nessun disservizio e nessuna conseguenza”.  La Iervolino, pur prendendo in considerazione la pista che vorrebbe il sabotaggio conseguenza  delle forti conflittualità presenti tra il personale del reparto di Cardiologia del Cardarelli, sottolinea: ” Per ora non ci sono spiegazioni plausibili, ma se fosse verificata l’ipotesi del sabotaggio, sarebbe grave”.
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