Ciro Verdoliva

 

E’ attraverso la pagina Fb dell’ufficio stampa A.O.R.N. Cardarelli, che il Dg Verdoliva ha rinnovato l’impegno con la città e prospettato nuovi traguardi per il 2019.

 

“Carissime, Carissimi,
il 2018 è stato un anno ricco di sfide ma anche di soddisfazioni, un anno che ci ha messo alla prova e alla fine ha unito ancor di più la nostra grande famiglia.
Come direttore generale, prima di qualsiasi riflessione, ancora una volta devo dirvi grazie. Grazie per l’impegno che ciascuno ha messo nel proprio lavoro. Per aver affrontato con dignità, professionalità ed entusiasmo, l’impegno che caratterizza chi fa parte, e chi si sente, del Cardarelli.
Pertanto il primo augurio che vi rivolgo è quello di mantenere sempre vivo lo spirito di appartenenza
all’Azienda che tutti Noi rappresentiamo, nel solo interesse di essere vicini a chi soffre.
Mi rende orgoglioso il processo di ampliamento della squadra compiuto in questi mesi: abbiamo
selezionato con decine di concorsi, ai quali hanno partecipato centinaia di candidati, i migliori, che
ora sono a tutti gli effetti “cardarelliani”. Abbiamo concretizzato la stabilizzazione dei precari
comma 1 ed avviato le procedure relative al comma 2 della c.d. Legge Madia, così come sono in via
di definizione altri concorsi tra i quali due di estrema importanza: assunzione di Infermieri e O.S.S.;
la preselezione non è stata facile, in alcuni casi c’è stato chi ha cercato di “intrufolarsi” e di dribblare il criterio del merito. Ma alla fine lo sforzo messo in campo ci premia e, cosa più importante, premierà i tanti giovani che si sono formati sperando di servire – un giorno – la sanità
pubblica, e premia e premierà i nostri pazienti che avranno la garanzia – anche nel futuro – dell’alta
professionalità delle donne e degli uomini del Cardarelli.
Sono cosciente del fatto che alcune parole possano suonare retoriche ma, credetemi, non lo sono.
Per troppo tempo ci hanno convinto che le cose non possono cambiare, che noi siamo quel che siamo,
e che crearsi un proprio “orticello” è la cosa migliore.
Non è così, e il vostro impegno, i risultati che stiamo ottenendo lo dimostrano.
Quest’anno abbiamo portato a compimento importanti progetti e prodotto “attività” con numeri – in valore assoluto – importanti così come importante è il loro valore intrinseco.
Penso alle nuove tecnologie per imaging in cloud, a quelle che facilitano le prenotazioni di visite specialistiche (e-CUPT), all’introduzione della Cartella clinica elettronica, al nuovo asilo nido aziendale, alla partnership realizzata con l’Ospedale Niguarda, ai tanti interventi di ristrutturazione
e adeguamento funzionale, alla week surgery, al Cardarelli al fianco delle donne (Breast Unit K
mammella, percorso rosa, Centro Dafne, panchina rossa); penso alla raccolta sangue con 7.500
donatori (incremento rispetto al 2017 del 28%), alle 100 donazioni in aferesi (nel 2017 erano state solo 8); penso alle 500 angioplastiche per infarto miocardico, alle 230.000 prestazioni di diagnostica
radiologica (alcuni dati specifici: 12.000 Rx a letto paziente, 2.100 in camera operatoria, 88.000
TAC body, 3.500 RM body, 6.000 RM neuro, 10.000 ecografie, 800 MOC, 8.000 ecodoppler, 90.000
Rx tradizionale), ai circa 35.000 ricoveri ordinari e 12.000 in DH, ai circa 22.000 interventi chirurgici (centinaia per ogni specifica casistica: tiroide, colonproctologia, gastrica, dell’obesità, robotica/laparoscopica urologica, toracia, maxillo facciale, vascolare, ortopedica, plastica, oculistica, otorinolaringoiatra, ginecologica, neurochirurgica e tutta l’attività di urgenza e di
trauma) con il riconoscimento a “centri di eccellenza “ da parte delle societa scientifiche di
riferimento; penso ai 200 trattamenti trombolitici per lo stroke ischemico di cui oltre 100 endovascolari, alle 300 nuove diagnosi per malattie ematologiche curate con nuovi farmaci (senza chemio tradizionale e senza ricovero), all’attivazione dei GOM (Gruppi Oncologici
Multidisciplinari), all’attività sinergica OBI/Oncologia, agli oltre 6.000 pazienti oncologici (dei quali circa 1.000 curati con farmaci biologici di nuova generazione, anche in regime ambulatoriale);
penso alla conferma delle percentuali degli interventi per la “frattura del femore over 65 entro 48
ore” (oltre il 60%), ai parti cesarei primari (meno del 24%); penso al confermato equilibrio economico ed in particolare al raggiungimento di alcuni obiettivi importanti: revisione della spesa, potenziamento della produttività, estinzione dell’intera debitoria pregressa, definizione della due diligence sul Fondo Rischi; penso ai tempi di pagamento (siamo a meno di 30 giorni), all’attività del
picc team, all’attività del lpd team,ai 67.500 allestimenti antiblastici (oltre ad altri 25.000 per alcune
A.OO.), alle 17.500 sacche nutrizionali per adulti, alle 300 sacche nutrizionali per la TIN, all’ulteriore sensible diminuzione delle amputazioni maggiori per piede diabetico ed aumento sensibile per le rivascolarizzazioni, ai 900 pazienti trattati dal nostro Centro regionale per la Sclerosi multipla; penso ai tanti Percorsi di cura di alta specialità approvati ed attivati (frattura di femore
nel paziente anziano, riabilitativo della persona con frattura di femore, riabilitativo in fase acuta e post acuta ospedaliera del paziente con ictus, intraospedaliero delle vittime di violenza di genere, del Piede Diabetico, nascita Cardarelli, impianto di cateteri venosi centrali ad inserimento periferico,
impianto placentare anomalo, politraumatizzato in Pronto Soccorso con ulteriori specificazioni in
merito a procedure di gestione del politraumatizzato con ustioni, con trauma toracico, con trauma degli arti, con trauma cranio-vertebrale, con trauma pelvico e con grave trauma in gravidanza, ed ancora per maculopatie, dolore toracico, prevenzione e trattamento delle lesioni da pressione, Sclerosi Multipla); penso alla sensibile diminuzione delle richieste di risarcimento per colpa medica; penso a quell’area di emergenza che subivamo e che “ingolfava” l’intero complesso ospedaliero e
che – oramai da tempo – governiamo, nonostante gli 83.850 accessi in PS (750 bianchi, 48.000 verdi,
30.600 gialli, 4.500 rossi), i 18.000 ricoveri in OBI, la movimentazione interna di oltre 50.000 pazienti; penso all’area delle medicine, che contribuisce notevolmente a generare nel cittadino/paziente la certezza di trovare risposte qualificate per ogni patologia; penso allaformazione con tanti corsi e tanti discenti (alcuni: RAIN 65 corsi di cui il 50% stranieri, marittimi 44 corsi 820 partecipanti, altri 110 corsi 1200 partecipanti, 8 progetti di ricerca), al Comitato Etico con 72 progetti valutati e 2 corsi di formazione.
Continuare renderebbe lungo l’elenco; spero che non me ne vogliate se mi fermo e, soprattutto, se non sono riuscito a dare soddisfazione a tutti, ma le attività e le cose fatte sono veramente molte.
Tanti diranno: resta da fare ancora molto; certo è così, anzi io direi resta da fare ancora moltissimo
e questo è l’impegno per il 2019 !
Non posso sottrarmi ad alcuni ulteriori ringraziamenti che sento, sinceramente, di esternare.Tutto il nostro impegno sarebbe stato vano senza il sostegno del Governo regionale e della direzione generale tutela della salute. Grazie, perché quello che abbiamo ricevuto e che riceviamo è un supporto concreto a tante nostre esigenze e, non meno, la considerazione di ritenerci co-protagonisti della “svolta” che si sta realizzando. Un cambiamento che ha un solo obiettivo: fare della sanità campana un riferimento a livello nazionale per assicurare ai cittadini i Livelli Essenziali di
Assistenza (c.d. LEA) nel rispetto della dignità della persona, del bisogno di salute, dell’equità
nell’accesso all’assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza.
Un grazie al Collegio Sindacale che ha svolto il ruolo con certosina attenzione, ma sempre con
rispetto e competenza.
Un grazie alle OO.SS. che hanno contribuito a rendere trasparente, proficuo e costruttivo il
confronto, fermo restando il principio della reciproca autonomia e della distinzione dei ruoli.
Un doppio grazie, al dr. Paradiso e all’avv. Iervolino, perché non hanno fatto mai mancare, anche nei momenti difficili, il proprio contributo esprimendo al massimo il loro valore umano e professionale nell’ambito di una Direzione strategica determinata a “fare bene” nel rispetto della legittimità, trasparenza e meritocrazia, valori che sono stati e sempre saranno i principi ispiratoridel nostro mandato.
Ma non basterebbe il Cardarelli da solo, e allora un grazie alle volontarie e ai volontari che si dedicano a tanti progetti; i volontari – una forza che spesso fa la differenza con qualità e competenza curando aspetti che la sanità pubblica, da sola, non sarebbe in grado di assicurare.
Un pensiero particolare va anche a tutti coloro che hanno lasciato il Cardarelli; un ringraziamento
per quanto hanno dato in campo in tutti gli anni di servizio, ci mancheranno.
Tutto questo non significa che ora dobbiamo rilassarci, anzi; il nuovo anno si annuncia altrettanto
impegnativo. Abbiamo molti obiettivi, ambiziosi; alcuni: fare in modo che i cittadini continuino a scegliere di rivolgersi al Cardarelli sapendo di affidarsi in mani competenti e che questa Azienda contribuisca a far si che la sanità campana sia riconosciuta a livello nazionale come una delle
migliori.
Lo so, qualcuno di voi starà sorridendo e starà pensando “figurati”. Beh, io ci credo. Conosco le capacità, la professionalità e la volontà che anima ciascuno di voi. Che piaccia o no ci sarà sempre qualcuno pronto a puntare il dito, pronto a dire che le cose non sono cambiate e non cambieranno
mai. I fatti dicono, invece, che le cose stanno già cambiando, LE STIAMO CAMBIANDO NOI tutti
NOI che con grande passione, professionalità e sacrifici ogni giorno siamo “in prima linea”.
Cambiare significa anche assumere scelte difficili, talvolta impopolari. Andare contro l’interesse di
pochi e metterci la faccia. Sappiate che quello che pretendo da ciascuno di Voi lo pretenderò sempre
e prima di tutto da me stesso. Sappiate che la porta della direzione generale sarà sempre aperta a chi vorrà cercare un dialogo costruttivo, un confronto. A chi vorrà anche dare dei suggerimenti sulla propria idea di Cardarelli. A tal proposito ho ben presente molte delle aspettative e – Vi assicuro –che l’attenzione sarà massima per dare soddisfazione a chi aspetta riconoscimenti e progressioni da tanto, troppo, tempo.
Senza abusare troppo della Vostra attenzione voglio augurare a tutti Voi, anzi, a tutti Noi ed ai nostri Cari, un sereno 2019. Che sia un anno ricco di sfide e di difficoltà lo sappiamo, ma facciamo in modo che sia anche colmo di gioia e di soddisfazioni.
Auguro a tutti Noi di continuare sulla strada che stiamo percorrendo e di riuscire a metterci sempre
lo stesso entusiasmo. Perché il nostro compito non è, come qualcuno pensa, “portare avanti la
baracca”. Noi abbiamo l’obbligo morale e l’ambizione di cambiare le cose in meglio.
Noi abbiamo il dovere di “lavorare per garantire salute”.

CONDIVIDI