Negli ultimi mesi soprattutto in Italia c’è stato un calo netto della vaccinazione contro il Papilloma Virus; a comunicarlo è il quotidiano Il Gazzettino. Sembra infatti che negli ultimi tempi il numero delle donne che hanno deciso di sottoporsi alla vaccinazione contro il temuto virus sia sceso dal 75 al 59 per cento. Per gli esperti questo sarebbe un vero e proprio allarme e, la causa di questo calo sarebbe da attribuire ai “no vax“. Com’è ben noto, per le donne, la vaccinazione anti-Papilloma non è obbligatoria per legge; sono i genitori a decidere se vaccinare le proprie figlie fin da piccole.

Da quanto ha evidenziato il quotidiano di Padova sembra che il calo del numero delle vaccinazioni contro questo virus sia dovuto alle tante campagne pubblicitarie anti-vax e agli effetti indesiderati che potrebbero insorgere in seguito. Il Papilloma Virus può essere molto pericoloso visto che, se non curato in tempo, può portare alla formazione di neoplasie. In particolare le zone colpite da cancro sono la cervice e l‘utero. Il carcinoma al collo dell’utero, infatti, è il secondo tumore più frequente nelle donne dopo quello al seno; in Europa, ogni anno ci sono circa 69mila nuovi casi e 30mila decessi. A riportare tali dati è l’OMS che sottolinea come una delle principali cause di tale patologia è proprio l’HPV, il Papilloma virus, trasmesso sessualmente e che non dà sintomi.

Nathalie Broutet, medico dell’OMS, lo scorso 4 febbraio, giornata mondiale contro il cancro, ha dichiarato “Abbiamo un vaccino, che è molto efficace e sicuro contro il Papilloma virus. Tutte le giovani tra i 9 e i 14 anni devono vaccinarsi”. Le sue parole sono un contro-appello alla campagna no-vax, che invece punta il dito proprio contro il vaccino per l’HPV accusato di creare malattie autoimmuni.

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