Al 2017 la speranza di vita alla nascita e’ pari a 80,6 anni per gli uomini e 84,9 anni per le donne. Nei 5 anni trascorsi dal 2013 al 2017 gli uomini hanno guadagnato 0,8 anni, mentre le donne 0,3 anni. E come e’ ormai evidente da alcuni anni, le differenze di genere si stanno sempre piu’ riducendo, anche se la sopravvivenza e’ ancora a favore delle donne (+4,3 anni nel 2017 contro +4,8 anni nel 2013). È quanto emerge dal 15esimo Rapporto Osservasalute (2017), frutto del lavoro dei 197 ricercatori dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane, che ha sede a Roma presso l’Universita’ Cattolica. L’indagine e’ stata presentata oggi nella Capitale, nella Sala Multimediale del Policlinico universitario ‘A. Gemelli’. Le differenze a livello territoriale non si colmano con il passare degli anni: la distanza tra la regione piu’ favorita e quella meno favorita e’ di 2,7 anni per gli uomini e di 3,0 anni per le donne. Sia per i primi sia per le seconde e’ la Pa di Trento ad avere il primato per la speranza di vita alla nascita. La regione piu’ sfavorita e’, per entrambi i generi, la Campania. Per gli uomini la Pa di Trento presenta un valore pari a 81,6 anni (1,0 anni in piu’ rispetto al dato nazionale), seguita dalla Pa di Bolzano, dalla Toscana e dall’Umbria (81,3 anni). La Campania, all’ultimo posto ormai da molti anni, ha una speranza di vita di 78,9 anni (1,7 anni in meno rispetto al dato nazionale).

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