“E’ bene evitare le cotture prolungate e l’utilizzo eccessivo di grassi in cottura. Via libera alle verdure crude, invece, che conservano al massimo il contenuto vitaminico”. Il consiglio, per superare il grande caldo, arriva dallo chef Alessandro Circiello, esperto di salute e alimentazione e volto noto Rai.

“In questo periodo è fondamentale assicurarsi il giusto apporto di vitamina C – ricorda Circiello – Per questo si possono consigliare insalate di verdure crude. Ad esempio si possono combinare spinaci non cotti con basilico, zenzero, scorza di limone grattugiata, frutta secca e un po’ di avocado, che è ricco di antiossidanti. Oppure si può fare un’insalata di peperoni, gialli o rossi, non cotti: sfatiamo un mito, il peperone è indigesto quando subisce una lunga cottura”. Per la tintarella, “vanno benissimo centrifugati con frutta e verdure ricche di betacarotene. Consiglio di mettere nell’estrattore carote con melone giallo, menta e basilico: una bevanda fresca da bere durante la prima colazione”.

Ferragosto, però, per tanti italiani è un appuntamento irrinunciabile con tavolate conviviali, dove a farla da padrona è l’abbondanza. “Nel Centro Italia per il pranzo del 15 agosto è un classico preparare la pasta al forno, i pomodori ripieni di riso e la carne alla brace, che però può avere effetti cancerogeni”, spiega lo chef, che aggiunge: “Non dobbiamo rinunciare alla tradizione, ma basta seguire dei piccoli accorgimenti in grado di fare la differenza a livello di salute“.

Per il barbecue bisogna sempre stare attenti a non carbonizzare la carne, e un ottimo modo di ottenere una portata più salutare è quello di tenerla per qualche ora in frigorifero con una marinata di rosmarino tritato, prima di passare alla cottura .

Un’attenzione in più, durante questo periodo, va tenuta anche quando si fa la spesa. “Se compriamo carne o pesce – ricordiamoci di usare borse termiche per il trasporto, e magari chiediamo al banco un sacchetto con del ghiaccio. E chi in spiaggia ama portare melone e anguria – conclude Circiello – si ricordi sempre di lavarne con molta cura la buccia”.

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