Non ci sarebbero segni evidenti di violenza, come ferite d’arma da taglio o da fuoco, sul corpo di Ximena Garcia, la transessuale argentina trovata morta nei giorni scorsi nel lago di Nemi, vicino Roma. E’ quanto emergerebbe dai primi risultati dell’autopsia effettuata all’istituto di medicina legale del policlinico di Tor Vergata a Roma dal professor Giovanni Arcudi. Per avere un quadro preciso sulle cause della morte bisognera’ attendere ulteriori accertamenti che potrebbero essere ultimati in una decina di giorni. Secondo quanto si e’ appreso, sulla testa e sul corpo sarebbero presenti dei segni su cui verranno effettuati accertamenti istologici per chiarire se siano legati alla putrefazione del corpo, rimasto in acqua per parecchio tempo, o a dei fatti lesivi. Un altro aspetto che verra’ chiarito con gli accertamenti e’ quello tossicologico.

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