Un mese dopo il Brasile, il Pascale sbarca in Corea aggiungendo un altro tassello nel processo di internazionalizzazione avviata dalla direzione Bianchi e che in meno di tre anni ha spaziato dalla Cina all’Etiopia, dal Sud America all’America centrale, alla Russia.

Dal 30 aprile il team di medici dell’Istituto dei tumori di Napoli è ospite del National Cancer Center di Seul dove il ricercatore Luigi Buonaguro, coordinatore internazionale dello studio comparato del vaccino anti-cancro Hepavac, insieme con la ricercatrice Maria Tagliamonte e il chirurgo Francesco Izzo, hanno illustrato le potenzialità di questa nuova cura che ha l’obiettivo di contrastare le recidive del tumore al fegato e che è in corso di sperimentazioni in pazienti arruolati in Italia e nei centri europei partners del progetto.

Ai ricercatori coreani sono stati illustrati anche gli ultimi risultati raggiunti dalla Car-T cell, l’ultima frontiera nel trattamento delle neoplasie che sta affiancando le classiche chemioterapia, radioterapia e chirurgia. Come hanno illustrato nelle loro relazioni i ricercatori napoletani l’immunoncologia offre opportunità senza precedenti in un futuro non troppo lontano. Il meccanismo consiste nell’utilizzare il sistema immunitario del paziente stesso contro il tumore. La presidente dell’Istituto coreano, Lee Eun Sook, ha fortemente apprezzato le nuove linee di sviluppo avviate dal Pascale. Apprezzamento che si è concretizzato nella sigla di un accordo tra il Pascale e il National Cancer Center di Seul siglato con il direttore generale Attilio Bianchi, il direttore amministrativo, Carmine Mariano e il presidente del Consiglio di indirizzo e verifica, Pietro Forestieri.

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