Ancora una notte di San Silvestro funestata dai botti. Medici e infermieri alle prese con la sconsideratezza dei cittadini. 37 persone (di cui 3 minorenni): questo il primo bilancio dei feriti, che a Napoli e provincia hanno vissuto il Capodanno in ospedale. Ben 23 le persone rimaste ferite nel capoluogo, costrette a ricorrere alle cure mediche. A Fuorigrotta, feriti un 41enne e un 34enne. Il 41enne si è ferito a una mano mentre stava accendendo un petardo: l’esplosione gli ha tranciato tre dita. Lacerazioni e ustioni al volto, invece, per il 34enne, anch’egli sorpreso dall’esplosione mentre era intento ad accendere un petardo. Entrambe le vittime sono state ricoverate nel reparto di chirurgia dell’ospedale “San Paolo” di Fuorigrotta. A Casalnuovo un’auto fa manovra e finisce su un mortaretto inesploso: l’esplosione aziona gli airbag ma per fortuna marito, moglie e i 3 figli non rimediano ferite ma solo paura. Ad Acerra, invece, una disattenzione poteva avere esiti drammatici. Tre feriti, tra l’altro non gravi, e danni a una palazzina: il tutto dovuto a un giovane, intento a sparare i botti. Sorpreso da un finanziere, il ragazzo ha poggiato a terra la busta contente i petardi. Uno di questi ha preso fuoco, provocando l’accensione degli altri, che sono esplosi tutti insieme. La deflagrazione è stata tale da mandare in frantumi i vetri di alcune finestre della zona.  Complessivamente, il bilancio del Capodanno 2019 è positivo rispetto a quello dello scorso anno, quando i feriti furono 38, e di due anni fa, con 45 feriti. Dei feriti di quest’anno solo per 5 è stata definita una prognosi superiore ai 30 giorni, per tutti gli altri non supera i 15 giorni. Per il sesto anno di fila. inoltre, non si registrano decessi causati dai “botti”.

CONDIVIDI