Bocciati i vecchi farmaci per la terapia orale del diabete di tipo 2, in particolare nel trattamento dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare. Sono infatti associati a “importanti effetti indesiderati, a partire dall’ipoglicemia”, e per questo i diabetologi raccomandano che siano utilizzati il meno possibile, cioe’ come terza o quarta scelta, a vantaggio dei farmaci di nuova generazione. E’ questa una delle novita’ sostanziali contenute nelle nuove Linee guida per il trattamento del diabete, ovvero gli Standard di cura 2018, presentate al Congresso della Societa’ italiana di diabetologia (Sid). Tra le nuove indicazioni, anche la decisa raccomandazione a favore delle vaccinazioni che, anche per i diabetici, affermano gli esperti, sono “sicure e riducono mortalita’ e ricoveri”. I vecchi farmaci, a partire dalla classe delle sulfaniluree, spiega il presidente Sid Giorgio Sesti, “hanno troppi effetti indesiderati soprattutto per i malati a rischio, mentre oggi abbiamo la possibilita’ di raggiungere obiettivi terapeutici piu’ ambiziosi utilizzando i farmaci di nuova generazione, che non causano ipoglicemia”. Attualmente, rileva, “il 37% dei pazienti e’ trattato con i vecchi farmaci, ma l’obiettivo e’ ridurre tale percentuale sotto il 20%, privilegiando i farmaci innovativi soprattutto nei malati ad alto rischio cardiovascolare”. Quanto al nodo dei costi dei nuovi farmaci, “non ritengo che al momento questo sia un problema perche’ – afferma Sesti – il loro prezzo si sta gia’ riducendo, considerata l’ampia platea di pazienti a cui saranno indirizzati”. Inoltre, aggiunge il presidente eletto Sid Franceco Purrello, “nella gestione del diabete, i farmaci rappresentano solo il 7% dei costi totali mentre il costo maggiore e’ dato dalle ospedalizzazioni. Dunque, il reale impatto economico che potrebbe derivare dall’implementato uso dei nuovi farmaci sarebbe minimo”. Ma le nuove Linee guida introducono anche altre novita’: la terapia diventa sempre piu’ ‘a misura’ di paziente, con indicazioni piu’ specifiche per i pazienti obesi, che hanno subito eventi cardiovascolari, per i malati oncologici e quelli affetti dalla forma genetica rara di ‘diabete Mody’. Nuove indicazioni pure per la terapia anticolesterolo, con molecole innovative a maggiore effetto, e per l’utilizzo della tecnologia nella gestione del diabete (a partire dai nuovi device per il monitoraggio continuo della glicemia). Le Linee guida 2018, redatte da Sid e Associazione medici diabetologi (Amd), sottolineano inoltre il ruolo cruciale dei Centri diabetologici per ridurre il rischio di insorgenza di complicanze gravi, come evidenzia il presidente Amd Domenico Mannino. Novita’ determinante e’ anche la netta presa di posizione a favore delle vaccinazioni, gia’ raccomandate a soggetti a rischio come le persone diabetiche: “Come diabetologi siamo fortemente pro-vax – ha affermato Sesti -. I dati scientifici dimostrano infatti che i pazienti diabetici traggono notevoli vantaggi dalle vaccinazioni, con una riduzione dei ricoveri e del rischio generale di mortalita’, e rispondono bene alle immunizzazioni”. Raccomandate, in particolare, la vaccinazione antinfluenzale, antipneumococcica, ma anche quella anti-morbillo-parotite-rosolia e l’immunizzazione contro l’Herpes Zoster.

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