La Procura di Napoli indaga per sabotaggio in relazione al ritrovamento di blatte, nel pomeriggio di martedì, all’interno dell’ospedale Vecchio Pellegrini. L’ipotesi – di cui riferisce il Mattino – confermerebbe i sospetti già avanzati dall’Asl e dalla direzione sanitaria dell’ospedale che avevano parlato di origine dolosa.
Gli insetti sarebbero stati portati in una busta avvolta in un lenzuolo e piena di segatura da alcuni infermieri, una minoranza assoluta del totale dei paramedici, che – secondo l’indagine – avrebbero interesse a ottenere il trasferimento in altro ospedale, quello del Mare, nella zona di Ponticelli. Le blatte sono state trovate in un locale dell’ospedale ma anche su un lenzuolo, in un bagno adiacente al pronto soccorso.

Nel mirino delle indagini dei carabinieri del Nas finisce in particolare un infermiere sindacalista, possibile ideatore. Il sospetto è che possa essere stata sua la regìa del sabotaggio, sua la leadership su un gruppetto di colleghi intenzionati a fare in modo che si accendessero i riflettori sul pronto soccorso della Pignasecca per sbloccare o provocare trasferimenti di personale a una diversa struttura ospedaliera. Le indagini proseguono tra sopralluoghi e testimonianze. Si adombra il sospetto che il sabotaggio possa essere stato opera di un gruppo di infermieri legati a una sigla sindacale e interessati ai trasferimenti nella nuova struttura di Napoli est, l’Ospedale del Mare. Del resto che vi fosse una sorta di guerra, anche e soprattutto sul fronte sindacale, interna alla categoria in relazione ai trasferimenti nel nuovo ospedale di Ponticelli era emerso già a settembre scorso quando, proprio poco prima della inaugurazione dell’Ospedale del Mare, fu sabotata la fontana di uno dei bagni causando un allagamento. Coincidenze? Gli investigatori vogliono vederci chiaro.

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