Da oggi non solo entra in vigore la possibilita’ di redigere il proprio Biotestamento “con valore di legge, ma ciascun paziente ha il diritto a interrompere qualsiasi tipo di terapia inclusa l’alimentazione e l’idratazione forzata, e di farlo senza soffrire, dunque sotto sedazione”. Lo afferma Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, rendendo noto che “in totale, finora sono stati 14.000 i Testamenti biologici redatti e depositati con il modulo dell’Associazione”. “Dalla grande quantita’ di domande e segnalazioni che ci pervengono – spiega Cappato – possiamo affermare che il grado di conoscenza di questa legge da parte degli uffici comunali ma anche dei medici e’ ancora molto basso. La ministra della Salute, invece di inseguire l’obiettivo impossibile di una imposizione di coscienza non prevista dalla legge, dovrebbe innanzitutto mettere in atto un piano di informazione sistematica e capillare dei medici al servizio dei cittadini e dei loro diritti”. Secondo i dati dell’Associaizone Coscioni, da quando e’ stata approvata la legge lo scorso dicembre sono stati 3000 i moduli scaricati dal sito associazionelucacoscioni.it (1000 solo nelle ultime 24 ore). Inoltre, 1000 persone hanno contattato l’associazione per chiedere informazioni sul Testamento biologico: “tra questi – rileva Cappato – anche consiglieri comunali, in cerca di informazioni su modalita’ di attivazione del registro comunale”.

CONDIVIDI