“La lunga copertura antibiotica ha reso inutilizzabili i campioni per l’identificazione dei batteri responsabili della morte per gravissima insufficienza multiorganica” della bimba di Capena, tre anni, deceduta lo scorso 25 dicembre. Lo afferma in una nota l’Istituto Superiore di Sanita’, specificando quindi che non e’ stato possibile indentificare il batterio. “Le analisi effettuate dall’Istituto Superiore di Sanita’ e i risultati dell’autopsia eseguita presso il Policlinico Universitario A. Gemelli, dove la piccola era stata ricoverata in condizioni critiche nella Terapia Intensiva Pediatrica al mattino del 24 dicembre – si legge nel comunicato – confermano che la morte e’ compatibile con una gravissima insufficienza multiorganica associata a possibile coinfezione batterica e virale. Tuttavia non e’ stato possibile, neanche dopo numerosi e differenti tentativi, identificare il batterio responsabile della sepsi diffusa, che ha contribuito a determinare la morte della bambina: questo risultato riflette la concomitante necessitata somministrazione di antibiotici. La profilassi, somministrata a scopo cautelativo, ha garantito la sicurezza della comunita’”.