Le startup attive nel campo della medicina digitale iniziano a guadagnare più rispetto e investimenti da parte dei giganti farmaceutici. Ma le due parti stanno ancora cercando di capire come lavorare insieme per sfruttare il potenziale di App, dispositivi e altre tecnologie in grado di incidere, anche senza l’aiuto di farmaci, sulla salute dei pazienti. Se ne è parlato una conferenza di settore, DTxDM East, a Boston questa settimana, alla quale hanno partecipato le più grandi aziende mondiali nel settore delle scienze della vita: Novartis, Sanofi, AstraZeneca, Johnson&Johnson. Tutte interessate al campo nascente della medicina digitale.

L’interesse del settore farmaceutico per la ‘digital therapeutic’, in cui l’elettronica, in primis le App per smartphone, si trasformano in terapia o aiutano a seguire un trattamento – riporta Xcomony.com – ha guadagnato slancio nell’ultimo anno. Lo scorso settembre, un prodotto sviluppato da Pear Therapeutics, con sede a Boston e San Francisco, è diventato il primo software autorizzato dalla Fda per aiutare i pazienti a seguire un trattamento contro l’abuso di sostanze.

L’ente regolatorio americano sta attualmente esaminando il primo prodotto sperimentale di Akili Interactive Labs, un videogioco mobile progettato per valutare e trattare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività dopo che la start-up, con sede a Boston, ha riferito dati positivi ottenuti su 348 pazienti.

Ancora, Click Therapeutics ha recentemente raccolto 17 milioni di dollari in un round di venture guidato da Sanofi Ventures. Click, di New York, utilizzerà i fondi per ottenere l’approvazione della Fda per una pipeline di App mobili mirate a una serie di condizioni mediche – come la depressione, l’insonnia e il dolore cronico – da sole o in combinazione con farmaci o altri trattamenti standard.

Infine ad agosto, la Fda ha assegnato la designazione ‘dispositivo rivoluzionario’ a un prodotto in fase di sviluppo da parte della società Dthera: è il primo software che si propone come ‘trattamento non farmacologico su prescrizione’ per i sintomi della malattia di Alzheimer.

CONDIVIDI