Bayer ha annunciato di aver intrapreso una collaborazione in esclusiva con Loxo Oncology, Inc., azienda biofarmaceutica con sede a Stamford, Connecticut, Stati Uniti (NASDAQ: LOXO), per lo sviluppo e la commercializzazione di LOXO-101e LOXO-195. Le due molecole sono state testate nell’ambito di studi per il trattamento di pazienti affetti da tumori che presentano fusioni genetiche dei recettori della tropomiosina chinasi (TRK), alterazioni genetiche riscontrate in una ampia gamma di tumori, che causano una incontrollata trasmissione del segnale dei TRK e crescita tumorale.

“La collaborazione con Loxo Oncology rappresenta un altro traguardo del nostro sforzo per consolidare la presenza di Bayer in ambito oncologico e sottolinea il nostro impegno in quest’area terapeutica”, ha dichiarato Dieter Weinand, Membro del Consiglio Direttivo di Bayer AG e Presidente della Divisione Pharmaceuticals. “L’approccio fortemente innovativo di Loxo Oncology”, spiega Weinand, “introduce nella pipeline oncologica di Bayer alcune molecole altamente differenziate attraverso differenti modalità di trattamento, sviluppati per offrire una significativa differenza ai pazienti affetti da diverse tipologie di tumori”.

Attualmente LOXO-101 rappresenta l’unico inibitore selettivo di TRK in fase di sviluppo clinico i cui i dati clinici evidenzino risposte durature e clinicamente significative, con un tasso di risposta globale pari al 75% confermato da un comitato di revisione indipendente, a prescindere dal tipo di tumore e dall’età.

Struttura chimica della molecola LOXO 101

La prima richiesta di approvazione di LOXO-101 è prevista tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 negli Stati Uniti, e nel corso del 2018 per quanto riguarda l’Unione Europea.

LOXO-195 è un inibitore selettivo di TRK di nuova generazione, in grado di agire sui potenziali meccanismi di resistenza acquisita che possono emergere nei pazienti trattati con LOXO-101 o inibitori multichinasici con attività anti-TRK.

 

“LOXO-101 e soprattutto la molecola LOXO-195, che verrà sviluppata in seguito, potrebbero rappresentare la concretizzazione delle promesse della medicina di precisione, nell’ambito della quale – a definire l’approccio terapeutico per i pazienti – è la genetica del tumore piuttosto che la sua sede di origine”, ha affermato Robert LaCaze, Executive Vice President e Head of the Oncology Strategic Business Unit di Bayer.

“La commercializzazione è il risultato vincente di questo rivoluzionario gioco di squadra fra le due società”, racconta Jacob Van Naarden, chief business officer di Loxo Oncology. “Bayer ha alle spalle una storia fatta di grandi risultati ottenuti nelle campagne di promozione congiunta con le aziende biofarmaceutiche emergenti; siamo certi”, continua Van Naarden, “che il suo team oncologico disponga delle competenze e dell’expertise necessari (che include anche una rete di informatori scientifici dedicata all’oncologia) per completare i nostri attuali piani commerciali. Siamo entusiasti di lavorare insieme e siamo convinti che in questo modo riusciremo ad ampliare con maggior rapidità l’accesso ai nostri inibitori di TRK a un numero più ampio di pazienti”.

 

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