Mario Caiazzo

Una situazione di stallo quella che si è venuta a creare riguardo al concorso indetto dall’Azienda ospedaliera dei Colli per reclutare 33 infermieri. Addirittura surreale, che secondo quanto è filtrato al momento, potrebbe cominciare ad essere più chiara e a sbloccarsi a partire dalla seconda decade di marzo. Quindi dopo il periodo delle elezioni. E’ passato un mese, intanto, e tutto è rimasto fermo a gennaio scorso. Quando, in seguito a presunte irregolarità, i consiglieri regionali Francesco Emilio Borrelli e Valeria Ciarambino, rispettivamente di area Verdi e M5S, avevano depositato due distinti esposti presso la Procura della Repubblica di Napoli. Borrelli, componente della Commissione sanità della Regione Campania, nei giorni successivi aveva anche consegnato a Giuseppe Matarazzo, attualmente commissario straordinario dell’Azienda dei Colli, la documentazione in cui sarebbero state attestate le suddette irregolarità.

Il dg Giuseppe Matarazzo

Da allora però, sembra tutto fermo e non si conosce ancora la piega che prenderà il concorso. Il bando sarebbe stato costellato di presunte anomalie. Secondo quanto fatto emergere sia da Borrelli che da Ciarambino, durante le preselezioni sarebbero stati utilizzati da alcuni candidati dei telefoni cellulari. L’utilizzo degli apparecchi sarebbe comprovato dalle foto, poi pubblicate sui social, e finanche da alcuni video in cui si riprenderebbero fasi del concorso. Ma c’è di più. E la cosa riguarda i partecipanti al bando. Tra essi una cinquantina,che sono arrivati alla fase successiva del concorso, avrebbe rapporti di parentela o di stretta amicizia con rappresentanti sindacali e lavoratori impiegati all’Azienda ospedaliera dei Colli.
Tutte presunte anomalie su cui si sono accesi i riflettori. Ma per giungere ad ulteriori evoluzioni bisognerà aspettare, forse, la vigilia della primavera.