L’interazione tra l’ambiente dell’inizio della vita (gravidanza e prima infanzia) e il genoma (la costituzione del bambino) determina in maniera importante le traiettorie di sviluppo. “Gli ultimi progressi fatti nelle biotecnologie e nell’epidemiologia hanno dimostrato che l’ambiente precoce al quale il bambino e’ esposto ha un’importanza maggiore per tutta la sua vita e la sua traiettoria di vita verso la salute o verso un rischio accentuato di malattie anche da adulto”. A parlarne e’ Umberto Simeoni, professore di Pediatria alla Facolta’ di Biologia e Medicina dell’Universita’ di Losanna e direttore della divisione di Pediatria e dell’Unita’ di Ricerca sulle origini dello sviluppo della salute e della malattia (DOHaD) al CHUV University Hospital di Losanna. “Questa interazione ci permette di orientare meglio le nostre azioni di prevenzione in Sanita’, avendo capito che e’ meglio intervenire con politiche di Sanita’ preventiva presto con il bambino, le mamme e magari anche con i futuri genitori: gli adulti giovani che hanno il progetto di un bambino. Sappiamo che se pure loro stessi- continua Simeoni- riescano a migliorare un pochino il loro stile di vita prima di concepire il bambino, questo poi verra’ posto nelle migliori traiettorie di vita”. Non sempre si e’ in una situazione di salute perfetta. “Mangiamo troppo e male, abbiamo un’attivita’ fisica insufficiente, dormiamo male o fumiamo, beviamo alcol e siamo esposti a uno stress eccessivo. Normalizzare lo stile di vita aiuta, senza cadere in una perfezione assoluta che e’ un po’ teorica”. Simeoni consiglia: “L’approccio sia personalizzato, perche’ ciascuno e’ diverso e deve agire su un punto differente. Sara’ positivo se una futura madre o un futuro padre in sovrappeso riescano a perdere un po’ di peso prima che venga concepito il figlio. È importante centrare quell’eta’ li’ della popolazione- sottolinea- con un approccio relativamente personalizzato”. Ritornando alla correlazione tra ambiente-genoma, Simeoni chiarisce anche quali sono le patologie emergenti. “Sono anni che si diffondono malattie metaboliche come il diabete nell’adulto, malattie cardiovascalari, polmonari e neurodepressione. Abbiamo capito che la fonte di queste malattie non e’ solo l’eta’ adulta, ma anche l’origine molto precoce. Quell’ambiente precoce che comporta elementi come la qualita’ della nutrizione del bambino e della mamma, e l’esposizione allo stress. Le sostanze tossiche, in particolare i contaminanti alimentari, modificano la programmazione iniziale delle funzioni del bambino. Tutto questo puo’ avere effetti duraturi. È importante agire su tutti questi cambiamenti- conclude- un obiettivo molto complesso e ambizioso, ma e’ anche un’opportunita’ eccezionale”. 
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