“Oggi e’ la Giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo e voglio mandare un messaggio a tutte le persone che hanno ricevuto una diagnosi e alle loro famiglie. Vi abbraccio idealmente e assicuro un impegno per portare avanti con maggiore concretezza una migliore organizzazione e implementazione dei servizi su tutto il territorio nazionale”. Lo ha scritto su Facebook il ministro della Salute, Giulia Grillo, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. “In Italia e nel mondo – ha aggiunto – molti monumenti si sono colorati di blu, il colore che internazionalmente e’ stato associato a questa Giornata, e tanti palloncini saranno liberati in cielo per sensibilizzare tutti a una maggiore consapevolezza sui disturbi dello spettro autistico. Una bellissima iniziativa che parla al cuore delle persone. Dobbiamo pero’ cercare di lavorare con uno sguardo nuovo a queste tematiche, perche’ non si puo’ correre il rischio di limitare alla celebrazione di una sola giornata, l’impegno in favore delle persone autistiche”. il ministro ha poi ribadito che le famiglie non possono essere lasciate sole e i territori devono lavorare con sempre maggiore responsabilita’ per assicurare interventi efficaci secondo percorsi scientifici evidence-based. Nessuno spazio puo’ essere dato a percorsi di presa in carico inefficaci, inutilmente onerosi per l’amministrazione e per le famiglie. “Per questo – ha spiegato Grillo – l’Istituto Superiore di Sanita’ sta lavorando all’elaborazione delle nuove linee guida per la diagnosi e trattamento nei bambini, adolescenti e adulti con disturbo dello spettro autistico avendo come bussola l’evidenza scientifica, il rigore metodologico e lo sviluppo di reti collaborative. Come ministro della Saluteoltre ad avere l’obbligo di monitorare sulla parte diagnostico-riabilitativa che le Regioni autonomamente mettono in pratica nel rispetto della normativa vigente, ho il dovere di promuovere un’operazione culturale”. Per Giulia Grillo e’ importante non ricreare barriere, ghettizzare la neurodiversita’ o immaginare percorsi di presa in carico che non siano realmente inclusivi. Il superamento dello stigma sociale legato all’autismo nelle sue infinite sfumature dev’essere l’obiettivo di tutta la societa’. “Non esiste un solo modo di essere autistico, non esiste – ha concluso – un solo modo per occuparsi di persone autistiche. Per questo oggi, 2 aprile, voglio che insieme alle celebrazioni vi sia posto per un pensiero innovativo. Una societa’ inclusiva puo’ esistere solo se sapremo riconoscere a tutti, anche ai cervelli diversi, pieno diritto di cittadinanza”. 
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