A causa di un afflusso straordinario di pazienti, l’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale Antonio Cardarelli di Napoli ha attivato l’unita’ di crisi. Lo rende noto il direttore generale del Cardarelli, Ciro Verdoliva. “La necessita’ di garantire come Polo Unico per Napoli e l’intera provincia la gestione dei pazienti politraumatizzati, – spiega Verdoliva – sommata al ruolo di hub anche per le reti tempodipendenti dell’ictus cerebrale e dell’infarto miocardico acuto, nonche’ l’accelerazione indotta dall’obiettivo posto per l’abbattimento delle liste d’attesa, sono i fattori che hanno determinato in queste ultime settimane un afflusso straordinario di pazienti al nostro pronto soccorso con patologie e comorbilita’ importanti che qualificano il numero degli accessi.
L’analisi dei dati dei nostri sistemi informatici e l’esperienza degli scorsi anni ci da’ ragione di credere che gli accessi aumenteranno ancor piu’ in occasione della prima ondata di influenza, e molto rapidamente, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, portando una situazione gia’ molto complessa a diventare estremamente seria”. La struttura e’ al lavoro da stamattina e sara’ impegnata a garantire la continuita’ assistenziale. La direzione strategica ha anche intensificato i contatti con tutte le altre Aziende Ospedaliere chiamate dalla Regione a contribuire per l’individuazione di ulteriori disponibilita’ di posti letto. Il direttore generale del Cardarelli rende noti anche i dati relativi agli accessi e alla presenza di barelle nell’Ospedale aggiornati alle 9 di oggi: nel pronto soccorso 230 accessi medi negli ultimi 3 giorni; nell’unita’ operativa di Osservazione Breve Intensiva, alle 9 di oggi, i pazienti erano 82. La situazione barelle invece, sempre alle ore 9 di oggi, ne vede 12 in Medicina d’urgenza; 20 nella Chirurgia d’urgenza; 11 nelle Ortopedie; nessuna in Gastroenterologia d’urgenza, Neurochirurgia, Neurologia e Cardiologia con UTIC.
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