Un “patto di legislatura” a tutte le forze politiche per rendere l’Italia libera dall’Epatite C, un traguardo oggi a portata di mano grazie ai nuovi farmaci superpotenti. E’ l’appello lanciato da sei associazioni di pazienti, riunite nella sigla ‘Senza la C’, che sottolineano come “l’Epatite C, malattia infettiva causata dal virus HCV facilmente trasmissibile e con effetti devastanti, oggi si cura e l’anno scorso due passi fondamentali sono stati compiuti nella direzione della sua eradicazione dal nostro Paese: lo stanziamento su iniziativa del Ministero della Salute del fondo per i famaci innovativi di 500 milioni di euro l’anno per il triennio 2017/2019 da parte del Governo e la conseguente definizione dei criteri di accesso alla cura per tutti i cittadini colpiti da questo virus, da parte dell’AIFA. Ad oggi sembra siano stati avviati alla cura con successo circa 108.887 persone con HCV (44.795 nel solo anno 2017) e stime ottimistiche prevedono l’eradicazione dell’Epatite C entro il 2019, ovvero all’esaurimento del fondo”. Il problema e’ che un gran numero di casi e’ “sommerso”, quindi il totale dei malati potrebbe essere ben superiore, “si parla addirittura di un numero di persone con patologia che potrebbe essere doppio rispetto al presunto”. Ritenendo quindi che proprio in questo momento la lotta all’Epatite C debba essere ulteriormente rafforzata, “le nostre 6 associazioni di pazienti riunite dal 2016 nella Rete SENZA LA C e che rappresentano complessivamente 652.500 persone interessate direttamente o indirettamente dalla HCV, hanno voluto sensibilizzare i candidati apicali alle future elezioni sia nazionali che regionali, sottoponendo e chiedendo loro di impegnarsi su un “patto di legislatura” che definisca sinteticamente e per punti le iniziative da adottare utili a raggiungere l’obiettivo di un’Italia Senza la C”. 

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