E’ stato accolto il ricorso presentato al Tar da una ventina di tecnici di radiologia sanitaria che erano risultati idonei in precedenti graduatorie dell’Asl Napoli 1. Lo scorso 29 gennaio, l’Asp aveva pubblicato due determine con le quali annunciava il bando di concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di 20 posti di collaboratore professionale sanitario, tecnico sanitario di radiologia medica, pubblicato, poi, nel bollettino ufficiale della Regione Campania. Appresa questa notizia, circa venti tecnici, collocati nelle precedenti graduatorie ancora valide ed efficaci, hanno deciso di presentare ricorso. Dopo il ricorso è arrivava la decisione del Tar della Campania che ha deciso di accoglierlo sospendendo il concorso. L’Asp di Napoli è stata costretta dal Tribunale a a sospendere le procedure di selezione di Tecnici radiologi per un vizio di illegittimità. Una scelta ragionata e che poggia sul fatto che non si può procedere assumendo nuovo personale quando ci sono già lavoratori che operano da anni attendendo la stabilizzazione. Non si può infatti organizzare un nuovo concorso impegnando risorse pubbliche se è ancora possibile attingere da precedenti graduatorie in cui sono collocati candidati le cui competenze sono state già accertate in un precedente concorso. Secondo il Tar Campania, l’Asp di Napoli avrebbe sbagliato nella decisione di indire un nuovo concorso. L’Azienda sanitaria Napoli 1 non ha, infatti, tenuto conto  delle graduatorie ancora valide e ha indetto un avviso pubblico e un concorso per l’assunzione di 20 tecnici di radiologia sanitaria, senza prima occuparsi dei tecnici radiologi già operanti. Si apre uno spiraglio per i camici bianchi precari che da anni attendono la stabilizzazione, protestando contro l’indizione di nuove gare da parte della Regione.

CONDIVIDI