Si è insediata ed è già al lavoro la commissione d’indagine interna voluta dal direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, per far luce sulla morte di una dottoressa in forza, fino allo scorso mese di agosto, alla medicina d’urgenza dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, reparto nel quale era stato ricoverato un paziente affetto da tubercolosi in fase attiva. La commissione presieduta dal direttore sanitario aziendale e composta da Remigio Prudente, direttore della Sorveglianza Sanitaria; da Carmen Ruotolo, referente rischio clinico; Lucio Minopoli dell’Uopc di Soccavo e Fuorigrotta, Massimo Majolo, del dipartimento assistenza ospedaliera, e Alessandro Petrella dell’ Ospedale Cotugno, dove la dottoressa è deceduta tre giorni fa, dovrà verificare se tutti i protocolli previsti dal caso sono stati rispettati. Protocolli che dettano le azioni da tenersi in caso di malattia infettiva e che vengono attivati dalla Direzione sanitaria del Presidio e coinvolgono anche il Medico competente. Si tratta delle misure di profilassi e di sanificazione previste. Misure non attivate, denunciano alcuni dipendenti dell’Ospedale, una carenza che avrebbe facilitato il contagio del personale ospedaliero. Confermato, intanto, un nuovo caso di contagio di un sanitario che è risultato positivo al test della tubercolosi, il terzo, compreso la dottoressa deceduta tre giorni fa. Ciò significa che altri due dottori sono venuti a contatto con il batterio della Tbc sviluppando anticorpi.

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