Arriva ‘l’immunobiotico’. Scienziati della Lehigh University in Pennsylvania (Usa) hanno infatti creato un nuovo farmaco che combatte batteri resistenti schierando anche le difese naturali del corpo. In pratica hanno ‘fuso’ un antibiotico con una molecola che attira gli anticorpi scatenati dal sistema immunitario per combattere questi ‘invasori’.

Gli ‘immunobiotici’ prendono di mira una serie di batteri responsabili di malattie come la polmonite e le intossicazioni alimentari, compresi quelli che diventano spesso resistenti agli antibiotici di ultima istanza. “L’ispirazione è venuta principalmente dal recente successo dell’immunoterapia contro il cancro”, ha dichiarato Marcos Pires, che ha guidato lo studio pubblicato sulla rivista ‘Cell Chemical Biology’. Il team voleva scoprire se il sistema immunitario potesse essere utilizzato per aiutare gli antibiotici a lavorare in modo più efficiente.

Gli esperti hanno dunque testato questo nuovo composto (a base di polimixina) su una serie di batteri dichiarati dall’Organizzazione mondiale della sanità come prioritari, perché ci sono pochi farmaci ancora in grado di annientarli. Tra questi, lo Pseudomonas aeruginosa, causa comune di polmonite nei pazienti con cancro, vittime di ustioni e persone con fibrosi cistica.

I test effettuati su vermi nematodi infetti da Pseudomonas hanno dimostrato che il farmaco ha bersagliato con successo e distrutto i batteri, fungendo anche da ‘faro’ per gli anticorpi che arrivano in massa per completare il suo lavoro. Il farmaco dovrà essere testato sull’uomo ma sono già stati esclusi effetti di tossicità su cellule animali.

Gli esperti hanno dunque testato questo nuovo composto (a base di polimixina) su una serie di batteri dichiarati dall’Organizzazione mondiale della sanità come prioritari, perché ci sono pochi farmaci ancora in grado di annientarli. Tra questi, lo Pseudomonas aeruginosa, causa comune di polmonite nei pazienti con cancro, vittime di ustioni e persone con fibrosi cistica.

I test effettuati su vermi nematodi infetti da Pseudomonas hanno dimostrato che il farmaco ha bersagliato con successo e distrutto i batteri, fungendo anche da ‘faro’ per gli anticorpi che arrivano in massa per completare il suo lavoro. Il farmaco dovrà essere testato sull’uomo ma sono già stati esclusi effetti di tossicità su cellule animali.

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