Un appello ai ministri Giulia Grillo e Matteo Salvini “perché diano ai medici indicazioni per poter continuare a curare, nel rispetto della Legge sulla sicurezza, tutte le persone che si trovano sul territorio italiano, anche se ‘irregolari'”. A lanciarlo è la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), per voce del suo presidente Filippo Anelli.

Anche i camici bianchi scendono dunque in campo e intervengono lanciando una riflessione sui possibili effetti ‘sanitari’ del Decreto sicurezza, in queste ore al centro di diverse contestazioni. “I medici – precisa Anelli – vogliono e devono applicare le leggi dello Stato. Ci appelliamo ai ministri della Salute e dell’Interno perché emanino direttive che chiariscano come contemperare le legittime esigenze di sicurezza dei cittadini con il dettato costituzionale e del Codice deontologico che ci impongono di curare tutti”.

Accogliere le persone in difficoltà, ragiona il presidente di Fnomceo, “non è un sintomo di debolezza politica, ma di tutela forte dei diritti inviolabili dell’uomo, sanciti dall’articolo 2 della Costituzione, tra i quali quello alla salute individuale e collettiva di cui all’articolo 32 – chiarisce Anelli – Accoglienza alla quale il medico è tenuto anche dal rispetto del Codice deontologico, che gli impone come missione, prima ancora che come dovere, quella di andare verso il prossimo, curando i fragili, gli ultimi, gli emarginati, e di restitutuire loro, attraverso la cura, dignità”.

“La sicurezza che giustamente sta così a cuore a questo Governo – prosegue Anelli – non può prescindere, per quanto riguarda la tutela della salute, da una straordinaria attenzione nei confronti dei soggetti più deboli, attenzione che ne è anzi presupposto essenziale, per escludere i rischi legati all’instaurarsi di percorsi di cura clandestini o quelli legati alla mancata prevenzione e cura di malattie trasmissibili”.

“Siamo certi – conclude il presidente Fnomceo – che il Governo saprà evitare questi rischi, garantendo sicurezza vera ai cittadini e tutelando la salute di tutti. Attendiamo quindi una circolare applicativa in tal senso, che silenzi tutti i possibili conflitti tra l’obbedienza alla Legge e i principi, di scienza e coscienza, del Codice deontologico”.

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