Il Cfu-Italia e’ impegnato fin dalla sua nascita a realizzare il sogno di tutti i malati Fibromialgici italiani: avere diritto a curarsi. Siamo stanchi di essere invisibili”. Da Salerno, Barbara Suzzi, presidente Comitati fibromialgici uniti – Italia,in un convegno intende “sollecitare il Ministero. Ad Agosto 2017 abbiamo consegnato un dossier medico completo di Consensus validato da 3 societa’ scientifiche e supportato dalle prime 32.000 firme della petizione popolare varata in tutta Italia. Nel frattempo si procede a divulgare informazione scientifica mirata e sensibilizzare tramite convegni e momenti d’incontro fra specialisti e malati. E’ fondamentale – sottolinea – avere il codice malattia per promuovere la ricerca e la cura; questo immenso lavoro non puo’ e non deve essere delegato alle associazioni dei pazienti. Le Istituzioni devono essere al fianco ascoltare le voci di chi vuole condurre una vita socialmente adeguata”. I malati di Fibromialgia, dai 2 ai 3 milioni di persone in Italia, chiedono di accompagnare e promuovere lo studio clinico nazionale per verificare i benefici della terapia iperbarica e di avviare e rilanciare, nella ottica della collaborazione istituzionale, un percorso comune con il dicastero della Salute. All’associazione dei fibromialgici e’ arrivati il supporto della Societa’ Italiana di Medicina Subacquea ed Iperbarica con il presidente nazionale Pasquale Longobardi: “Questo percorso – dice – va accompagnato. La sindrome va riconosciuta e bisognera’ confrontarsi con gli effetti ed i benefici della cura iperbarica”.

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