“Lancio un nuovo appello accorato, urgentissimo, al governo e in particolare al Ministro della Salute Giulia Grillo affinchè si faccia carico della riforma legislativa nazionale del Sistema 118, richiesta a gran voce dai cittadini e da tutti gli operatori di Sistema”. Il presidente del 118 Mario Balzanelli chiede un modello di 118 uniforme per i cittadini di tutte le regioni e non invece completamente difforme com’è attualmente. “Non si può accettare che modelli troppo diversi di 118 possono incidere sulla qualità del soccorso alle persone in potenziale pericolo di vita”, spiega, “è inaccettabile che uno stesso cittadino italiano a seconda della località in cui accusa un malore o è in pericolo di vita riceva una risposta diversa: a seconda della regione l’ambulanza arriva senza il medico nè l’infermiere, oppure con a bordo solo l’infermiere, in altri posti ancora con il medico e l’infermiere”.
E continua: “Assurdo che il legislatore non abbia pensato a uno standard omogeneo e ‘pari possibilità di accesso'”. E definisce ‘pericolosissimo’ che il legislatore, nazionale e regionale, abbia consentito e legittimato che “sui pazienti critici il medico e l’infermiere possano operare disaggregati, proprio in quei pochi minuti così drammaticamente indispensabili per la vita delle persone”. E conclude definendo ‘assurdo’ che per il 118 venga destinato appena l’1.7% della spesa sanitaria nazionale, “proprio a quel Sistema a cui, in caso di necessità, si affida la vita di ciascuno di noi”.

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