Mario Caiazzo

Al centro delle indagini una maxi commessa da 11 milioni e mezzo di euro. Lo scenario è quello di tre poli pediatrici napoletani, il Santobono, il Pausilipon e l’Annunizata, dove, secondo l’accusa, si sarebbero registrati illeciti legati agli appalti per il servizio di pulizia. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono quelli di corruzione e di turbativa d’asta. Nelle scorse ore il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Napoli ha rinviato a giudizio 11 imputati. Il gup Maria Luisa Miranda ha accolto le richieste del pubblico ministero. Il processo si aprirà il primo marzo del nuovo anno davanti alla IV Sezione. Coinvolti nell’inchiesta e rinviati a giudizio, tra gli altri, Guglielmo Manna, Giorgio Poziello e Pasquale Arace. L’ordinanza venne eseguita la scorsa primavera e produsse 10 misure cautelari: una di detenzione in carcere, cinque di detenzione ai domiciliari e quattro relative ad obblighi di soggiorno.

Il pm John Henry Woodcock

Un vero e proprio scandalo che ebbe l’effetto di scuotere dalle fondamenta i tre poli pediatrici. Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, furono imbastiti accordi tra alcuni imprenditori e gli amministratori di strutture pubbliche finiti a giudizio, per il versamento di tangenti, pari al due per cento sul totale dell’appalto. Ancora una volta, dunque, il polo pediatrico torna sotto i riflettori della magistratura. Nei giorni scorsi, infatti, era calato il sipario su uno dei filoni di un’altra inchiesta; quella che a giugno del 2016 aveva prodotto una dozzina di misure cautelari per infiltrazioni del clan Lo Russo all’interno del Santobono-Pausilipon. Anche in quel caso si trattava di un giro illecito per accaparrarsi appalti relativi al servizio di pulizia da effettuare presso il nosocomio partenopeo.