La Procura di Napoli

Mario Caiazzo

Il direttore generale dell’ospedale Cardarelli, Ciro Verdoliva, è stato ascoltato come testimone nel processo imbastito per fare chiarezza su alcuni appalti considerati ‘sospetti’ all’Ospedale del Mare. Il manager dell’azienda ospedaliera collinare ha reso testimonianza davanti ai giudici della IV Sezione del Tribunale di Napoli.

Bisogna ricordare che nel 2009, il dg Verdoliva fu investito del ruolo di commissario ad acta per il nosocomio di Ponticelli. L’indagine in oggetto era nata proprio da sue segnalazioni su presunte irregolarità. Di quelle che apparvero al commissario come anomalie, furono immediatamente avvisati gli inquirenti. In sostanza, si rilevarono profili di presunto illecito di natura contabile e penale.

Il dg del Cardarelli, Ciro Verdoliva

Al centro della vicenda finirono i lavori, che secondo i magistrati, erano stati condotti in maniera diversa da quanto indicato nel progetto originario e ciò avrebbe provocato variazioni in corsa e il conseguente aumento dei costi per la struttura sanitaria di Napoli est. Le opere subirono uno stop nel 2010, per poi essere riprese addirittura due anni dopo. La chiusura forzata del cantiere era seguita all’inchiesta del pubblico ministero Giancarlo Novelli. Le indagini a caccia di riscontri dell’ipotesi formulata dagli investigatori, portò a finire sotto la luce dei riflettori una dozzina di persone: tra esse i vertici delle ditte che si stavano occupando delle commesse all’Ospedale del Mare e funzionari dell’Asl Napoli 1 e della Regione.

Durante la sua deposizione, avvenuta giovedì scorso, a Verdoliva sarà stato presumibilmente chiesto di confermare o meno quanto già riferito ai magistrati – dietro sue segnalazioni – a partire proprio dal 2009, quando, lo ribadiamo, fu incaricato come commissario ad acta per il presidio sanitario di Ponticelli.