La Procura di Torre Annunziata

Mario Caiazzo

Ci sarà bisogno di attendere i 60 giorni canonici per il deposito dei risultati dell’esame autoptico sul cadavere della settantenne di Torre Annunziata, deceduta all’ospedale di Boscotrecase lo scorso 31 dicembre. Il collegio di esperti individuato per effettuare le analisi, si è riunito il 5 gennaio ed ha effettuato l’autopsia.

L’ospedale di Boscotrecase

Le risultanze dovrebbero aversi, dunque, entro l’inizio di marzo. Soltanto allora saranno fugati i dubbi sulla morte dell’anziana, che è stata condotta al Pronto soccorso del nosocomio l’ultimo giorno del 2017. Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti che si sono messi al lavoro dopo la denuncia dei familiari della donna, la 70enne era stata portata in ospedale poiché mostrava i sintomi di un’influenza.

All’inizio sembrava una cosa banale, ma i parenti dell’anziana, per precauzione, hanno deciso di farla visitare in maniera più approfondita ed hanno scelto dunque, per vicinanza, di recarsi a Boscotrecase.

La situazione, però, sarebbe diventata peggiore con il passare del tempo, fino a quando non è giunto il decesso dell’anziana. I parenti increduli hanno immediatamente sporto denuncia per quanto accaduto. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta e il pm ha inserito nel registro degli indagati il nome di un medico del pronto soccorso. L’ipotesi di reato contestata al camice bianco è quella di omicidio colposo. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di un atto dovuto, modalità di routine quando c’è una denuncia in seguito a un decesso considerato «sospetto». Il primo step è rappresentato dal sequestro della cartella clinica del degente e dal sequestro della salma per effettuare l’esame autoptico.