Come indicato dai dati del Rapporto Pit Salute 2017 i casi di scarsa accortezza negli standard di sicurezza riguardano ad esempio il cattivo uso di guanti e di camici, l’inadeguato lavaggio delle mani, la mancata sterilizzazione degli strumenti. In questo scenario, quale puo’ essere il ruolo attuale del farmacista ospedaliero nel complesso sistema del monitoraggio dell’uso degli antibiotici? “E’ importante che ogni farmacista ospedaliero, per il suo background culturale, per il ruolo che riveste nei contesti decisionali e per competenze professionali precipue, colga l’opportunita’ di intervenire attivamente nell’Antimicrobial Stewardship. Partendo dall’analisi delle prescrizioni sia ospedaliere che territoriali, che costituiscono database ricchi di potenzialita’, possiamo costruire indicatori di appropriatezza d’uso degli antibiotici e creare una rete di monitoraggio continuo e interconnesso con gli attuali sistemi di sorveglianza microbiologica”. Nel workshop della Sifo, ampio spazio e’ stato dato al Pncar 2017-2020 ed all’approccio integrato One Health (che vede lavorare insieme medicina umana, veterinaria, agricoltura) proposto dal Ministero, seguendo le indicazioni della Commissione europea che gia’ nel giugno 2017 aveva lanciato lo “European One Health Action Plan against Antimicrobial Resistance (Amr)” in cui proprio questo nuovo tipo di approccio guida le azioni in maniera peculiare.

Come indicato dai dati del Rapporto Pit Salute 2017 i casi di scarsa accortezza negli standard di sicurezza riguardano ad esempio il cattivo uso di guanti e di camici, l’inadeguato lavaggio delle mani, la mancata sterilizzazione degli strumenti. In questo scenario, quale puo’ essere il ruolo attuale del farmacista ospedaliero nel complesso sistema del monitoraggio dell’uso degli antibiotici? “E’ importante che ogni farmacista ospedaliero, per il suo background culturale, per il ruolo che riveste nei contesti decisionali e per competenze professionali precipue, colga l’opportunita’ di intervenire attivamente nell’Antimicrobial Stewardship. Partendo dall’analisi delle prescrizioni sia ospedaliere che territoriali, che costituiscono database ricchi di potenzialita’, possiamo costruire indicatori di appropriatezza d’uso degli antibiotici e creare una rete di monitoraggio continuo e interconnesso con gli attuali sistemi di sorveglianza microbiologica”. Nel workshop della Sifo, ampio spazio e’ stato dato al Pncar 2017-2020 ed all’approccio integrato One Health (che vede lavorare insieme medicina umana, veterinaria, agricoltura) proposto dal Ministero, seguendo le indicazioni della Commissione europea che gia’ nel giugno 2017 aveva lanciato lo “European One Health Action Plan against Antimicrobial Resistance (Amr)” in cui proprio questo nuovo tipo di approccio guida le azioni in maniera peculiare.

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