Mario Caiazzo

A evidenziare, per primo, l’anomalia e a sollevare il problema, era stato alcuni giorni fa, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. Al centro della vicenda il test per le preselezioni di accesso al concorso per reclutare infermieri a tempo determinato indetto dall’Azienda ospedaliera dei Colli. Il consigliere aveva prodotto una interrogazione da presentare all’attenzione della Commissione sanità, di cui fa parte. Ma la sua azione non si è fermata qui. Ha infatti presentato esposto alla Procura della Repubblica di Napoli e durante questa settimana incontrerà il direttore generale Giuseppe Matarazzo per chiedere lumi su quanto concerne i test finiti sotto la lente e al centro delle polemiche. Ma cosa ha colpito l’attenzione di Borrelli, tanto da metterlo in allarme? Semplice: una serie di domande da porgere ai candidati, che niente hanno a che fare con la professione che svolgono.

L’ospedale Monaldi

«Domande assurde», le ha definite il consigliere regionale dei Verdi; solo per fare un esempio, nei test si chiede ai candidati cosa sia la coturnice (trattasi di una specie di uccelli protetta), quale attrice sia morta a Roma nel 2014 o addirittura quale sia il lago più esteso della Scozia. Ma c’è di più e a spiegarlo è lo stesso Borrelli tramite una nota diramata quando ha sollevato il caso: «La stranezza di alcune domande – ha dichiarato il consigliere regionale – è solo una delle anomalie di un concorso nato male visto che avevo chiesto e ottenuto la revoca di un primo bando in cui si premiava eccessivamente chi aveva già lavorato in quell’ospedale, creando nei fatti una corsia preferenziale per qualcuno». Adesso c’è da attendere soltanto la ripresa dei lavori dopo la pausa delle feste, per avere risposte alle domande legittime (e non assurde come quelle del citato test, ovviamente) formulate da Francesco Emilio Borrelli.