Che fossimo in “guerra” lo si era capito sin dal primo giorno. È inutile citare ogni singolo episodio che ha portato questa ASL alla ribalta delle cronache, perché dietro ogni episodio c’è una mancanza di cultura della legalità, di rispetto dell’altro e delle più elementari regole del vivere comune. Gli episodi ai quali assistiamo sono demoralizzanti, ma ci devono far capire quanto grandi siano i traguardi che abbiamo raggiunto. In questi primi giorni dell’anno stiamo purtroppo assistendo a continui episodi di violenza. Alcuni sono stati legati al disagio psichico degli aggressori, altri all’abitudine di prevaricare. Questa notte, l’ultimo episodio, ci parla di una società che vede in crescita il fenomeno della delinquenza giovanile. I fatti raccontano di una banda di giovani criminali che hanno imposto, con minacce verbali e atteggiamenti delinquenziali, il soccorso ad un loro giovane amico in zona “case nuove”, per poi – ancora una volta e con gli stessi metodi, “disponendo” per il trasporto al Pronto soccorso del Loreto Mare. Il giovane (triagiato con un codice verde) aveva una semplice “lussazione della rotula”, ma questo “banale” problema è stato sufficiente a pretendere, a prescindere da tutto e tutti, di scatenare pretese, mancanza di rispetto e comportamenti che configurano certamente una serie di “reati”. Ragione per la quale questa notte alle 00:45 ho sporto denuncia agli organi competenti». Queste le parole con le quali il direttore generale Ciro Verdoliva commenta l’escalation di violenza ai danni del personale sanitario ASL in questo inizio d’anno.
Un commento amaro, preceduto e seguito da azioni importanti. Già nel corso di questa notte il direttore generale ha sporto denuncia agli organi competenti per quanto accaduto, nelle prime ore del mattino si è invece recato presso la centrale operativa 118 e le postazioni del 118 di Napoli per ascoltare dalla viva voce degli sfortunati protagonisti quanto accaduto e per raccogliere, per quanto possibile, ulteriori nuove proposte sulle quali ragionare.
Prosegue a passo spedito anche la procedura di installazione di telecamere a bordo dei mezzi, che serviranno da deterrente e aiuteranno le forze dell’ordine nell’identificare e punire chi si macchia di reati tanto gravi e questa mattina è stata anticipata la riunione con i tecnici già prevista per domani.
«Non arretreremo di un millimetro – continua Verdoliva – non possiamo cedere a questi comportamenti delinquenziali che non devono caratterizzare la nostra città, noi siamo di più, molti di più. Aspettiamo con fiducia che il Governo porti a termine l’iter per la definitiva promulgazione delle proposte di legge che da troppo tempo sono impantanate. Intanto, grazie all’insostituibile sostegno di tutte le forze dell’ordine, proseguiamo nella nostra battaglia di civiltà e legalità».

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